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Economia

Decreto sviluppo, tutte le novità per casa ed edilizia

Dalle detrazioni alla burocrazia cosa cambia già da quest'anno

(Credits: Andrea D'Errico /LaPresse)

Aumento delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni, conferma degli incentivi per il risparmio energetico, snellimenti burocratici e ripristino dell’Iva per la vendita di abitazioni da parte di imprese edilizia. È questo il mix di misure con cui il governo ha deciso di ridare slancio al settore delle costruzioni , da sempre ritenuto vero e proprio volano dell’economia. L’obiettivo è quello di sortire gli effetti che già ci furono negli anni '90, quando proprio in seguito all’introduzione delle prime detrazioni sulle ristrutturazioni, il settore edilizio riuscì a riprendersi da una fase di contrazione. Vediamo dunque nel dettaglio quali sono i provvedimenti contenuti nel Decreto crescita e approvati dal Consiglio dei ministri:

Aumento dal 36% al 50% delle detrazioni
Si tratta della misura sicuramente più attesa da tutto il mondo delle costruzioni. Le detrazioni fiscali Irpef per le spese di ristrutturazione passano dal 36% al 50% a partire dal 2012 e fino al giugno 2013. Il tutto con un contemporaneo aumento della spesa su cui la detrazione sarà possibile, che passa dai precedenti 48 mila euro per unità immobiliare ai nuovi e più sostanziosi 96 mila euro. Potrebbe trattarsi di una vera boccata d’ossigeno, soprattutto per le piccole e medie imprese che da tempo attendevano un provvedimento di questo tipo.

Meno burocrazia
Per andare incontro alle esigenze delle imprese il decreto prevede anche la semplificazione delle procedure per ottenere i permessi edilizi. Ad esempio la Segnalazione di inizio attività, la cosiddetta Scia, potrà essere sostituita da un’autocertificazione, con eventuali controlli della Pubblica amministrazione che saranno rimandati in un secondo momento. Queste facilitazioni non valgono però in presenza di precisi vincoli paesaggistici e culturali, oppure nel caso di edifici che hanno a che vedere con la difesa nazionale, la pubblica sicurezza, l’immigrazione, la giustizia e nel caso specifico degli asili.

Iva e imprese edili
Per tutte le vendite e le locazioni di immobili effettuate direttamente dalle imprese di costruzioni, torna la completa e permanente deducibilità dell’Iva. Il provvedimento segna una novità rispetto al passato quando, per evitare speculazioni edilizie legate a compravendite fittizie, la deducibilità dell’Iva per le nuove costruzioni era stata limitata ai primi cinque anni. Ora, anche per far fronte alle dinamiche di un mercato immobiliare bloccato e con tempi di realizzo molto più lunghi, le imprese di costruzione potranno dunque portare in detrazione l’Iva sostenuta per la realizzazione degli immobili anche in tempi successivi.

Niente Imu per immobili invenduti
Non poteva mancare nel Decreto sulla crescita un riferimento all’Imu, l’imposta sugli immobili che sta creando molte polemiche. Nel caso specifico si tratta di un ulteriore facilitazione per le imprese edili. La norma prevede infatti l’esenzione dall’imposta per i fabbricati nuovi che sono ancora invenduti, per un tempo massimo di 3 anni.

Risparmio energetico: calano le detrazioni
Dopo un lungo tentennamento alla fine il governo ha deciso di riconfermare anche gli incentivi per gli interventi edilizi che prevedano un efficientamento energetico. Le detrazioni Irpef però scendono dal 55% al 50%  e varranno solo fino al 31 dicembre del 2013. È importante sottolineare comunque che il decreto prevede che fino alla fine del 2012 varranno le vecchie detrazioni al 55%, mentre il nuovo regime scatterà dal 1 gennaio 2013.

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