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Lavoro

Lavoro, giovani e donne: ecco gli incentivi della Fornero

Contributi fino a 12mila euro per le imprese che occupano o stabilizzano lavoratori con meno di 29 anni o lavoratrici di qualsiasi età. Ma le risorse a disposizione sono poche

Il ministro del welfare, Elsa Fornero, durante le ultime celebrazioni dell'8 marzo (Credits: Mauro Scrobogna /LaPresse)

Incentivi fino a 12mila euro per le imprese che assumono giovani con meno di 29 anni e donne di qualsiasi età. E' quanto prevede un decreto interministeriale da poco firmato dal ministro del welfare, Elsa Fornero , autrice dell'ultima e contestatissima riforma del lavoro.

Peccato, però, che le risorse a disposizione siano un po' poche: in tutto 230 milioni di euro, che dovrebbero portare alla creazione di qualche decina di migliaia di nuovi posti in tutta Italia.

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Ecco come funzionano gli incentivi appena introdotti, che riguardano esclusivamente le assunzioni effettuate dalle imprese entro il prossimo 31 marzo 2013.

I BENEFICIARI.

Il contributo più alto, cioè 12mila euro, spetta a tutte le aziende che assumono un giovane e una donna con un contratto a tempo indeterminato o che convertono in un' assunzione stabile un precedente inquadramento precario, come le collaborazioni a progetto o le associazioni in partecipazione (quelle ancora in vigore o terminate da non più di 6 mesi). Sono previsti però degli incentivi anche per chi offre esclusivamente un contratto a tempo determinato. Se la nuova assunzione ha una durata di almeno 12 mesi, il contributo statale è di 3mila euro e sale a 4mila euro per i contratti con una scadenza superiore a 18 mesi. Se poi il rapporto di lavoro dura oltre 2 anni, l'incentivo arriva sino a 6mila euro.

DOVE E QUANDO PRESENTARE LE DOMANDE.

A gestire i contributi sarà l'Inps , presso il quale le imprese dovranno presentare le domande attraverso un canale telematico (probabilmente via internet o via fax) che verrà creato a breve. Tutte le richieste di incentivi saranno valutate in ordine cronologico. Dunque, chi vuole accedere alle agevolazioni deve sbrigarsi a presentare le domande (appena sarà possibile) poiché i contributi andranno ad esaurimento non appena termineranno i soldi a disposizione.

LE RISORSE DISPONIBILI.

I soldi verranno presi da un fondo che oggi ha una dote di poco più di 230 milioni di euro. Le risorse disponibili, dunque, non sono particolarmente ingenti anche se basteranno comunque a sovvenzionare la creazione di qualche decina di migliaia di posti di lavoro. Se, per ipotesi, tutti gli incentivi venissero destinati a nuovi contratti a tempo indeterminato, le assunzioni finanziate sarebbero poco meno di 20mila. Se invece tutti i contributi andranno ai contratti a termine di durata pari a 12 mesi, vi sarebbero circa 80mila nuovi posti di lavoro, anche se precari. Com'è ovvio, molte delle imprese che chiederanno gli incentivi hanno probabilmente già intenzione di assumere nuovo personale. Con i contributi governativi, però, saranno spinte a ricercare sul mercato del lavoro soprattutto i giovani o le donne, che sono le categorie più colpite dalla disoccupazione

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