Economia

Lavoro, il social network per le imprese

Pochi minuti fa ho postato una foto su Facebook mentre questo pomeriggio ho aggiornato il mio profilo di Linkedin. Chissenefrega penserete voi, oramai queste sono diventate operazioni quotidiane che risultano banali ai più, ma se avessi scritto la stessa frase …Leggi tutto

Pochi minuti fa ho postato una foto su Facebook mentre questo pomeriggio ho aggiornato il mio profilo di Linkedin. Chissenefrega penserete voi, oramai queste sono diventate operazioni quotidiane che risultano banali ai più, ma se avessi scritto la stessa frase qualche anno fa mi avrebbero preso per folle; mi sembra inutile dire quanto oggi abbiano preso piede i social network ovunque nel mondo – dai dati risalenti all’ottobre di quest’anno risulta che la creazione di Zuckerberg ha raggiunto (e superato) il primo miliardo di utenti nel mondo e oltre 22,5 milioni in Italia – e del ruolo che hanno assunto nelle strategie delle aziende, della politica, ecc.

La “formula” del social network è in grado di sfruttare al meglio le tecnologie a disposizione per connettersi da un capo all’altro del pianeta, condividere e scambiarsi opinioni e informazioni, foto e video. Lo strumento social può essere ben utilizzato anche in ambito lavorativo come il già citato Linkedin, ma esistono altre modalità per fare rete, in particolare tra le imprese; è quello che sta prendendo forma attraverso il progetto SURI, strumento di socialnetworking che ha lo scopo di supportare la crescita competitiva delle aziende creando un luogo deputato all’incontro attraverso il web, eliminando così i limiti territoriali altrimenti esistenti e sfruttando la collaborazione tra diversi soggetti.

Il progetto SURI – che per esteso sta a significare Strumento Unico per le Reti di Imprese – promosso dal CETIC (Centro di Ricerca per l’Economia e le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione) e dal Lab#ID della LIUC Università Cattaneo si presenta come una piattaforma web alla quale le aziende possono accedere per condividere competenze e know how con l’obiettivo di sviluppare nuovi prodotti, penetrare nuovi mercati e attivare collaborazioni attraverso uno strumento operativo condiviso.

La condivisione – pare sia proprio questa la parola d’ordine in questa fase – può risultare quindi un’arma in più per le aziende, all’insegna del famoso detto “l’unione fa la forza” per fronteggiare un mercato sempre più competitivo; il tutto grazie alla tecnologia che permette di agevolare i contatti tra imprenditori.

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