Aziende

La storia di PagineSì, dagli elenchi del telefono a digital company

Fondata da Sauro Pellerucci in Umbria, punta molto sulla responsabilità sociale, la vera "arma segreta per rendere ricche le imprese"

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Sauro Pellerucci, fondatore di PagineSì – Credits: Ufficio stampa

“Imprenditore confuciano”, l’ha definito Vincenzo Boccia, presidente della Confindustria, che – evidentemente considerandolo tale – ha deciso di illustrare con la sua presenza la convention dei vent’anni di PagineSì, una piccola-grande azienda di Terni fondata da Sauro Pellerucci che, nel Paese in cui la Cassazione ratifica il “licenziamento per profitto” predica, e pratica, la necessità di mettere le persone al centro del proprio business e, da quando è nata, non ha fatto che crescere e assumere: ad oggi, 450 persone che sviluppano circa 25 milioni di fatturato partendo dal business più difficile e ingrato che si potesse scegliere, quello della riconversione degli elenchi telefonici, e approndando a una digital company a tutti gli effetti.

“Fino al 1996 c’era un monopolio in questo campo”, ha ricordato Boccia, alludendo a Seat-Pagine Gialle, “e non c’era spazio per altri player. Poi questa criticità è stata trasformata in opportunità grazie al sacrificio e all’intuito di Pellerucci, un imprenditore che non distingue tra fatica e divertimento, ma lascia agli altri dire se si stia divertendo o sta lavorando”.

E difatti è difficile capirlo, ad osservare quest’uomo normale, che conversando si rivela ben presto speciale, cioè un incrocio tra un velocissimo marketing-manager e un coach, tra un venditore e un profeta. Sarà l’aria che si respira in Umbria, sarà per il suo tono gentile e il lieve accento, ma l’accostamento che salta in mente è quello con Brunello Cucinelli, il profeta – appunto – dell’impresa etica: “Le aziende – dice - sono un mezzo per raggiungere gli obiettivi comuni, un ambiente nel quale affidarsi, sperare, crescere, esprimersi, confrontarsi, giocare, vivere, condividere, sognare: e sono un luogo dove darsi senza risparmio”.

Già: e il profitto? E la concorrenza? E le regole spietate del mercato?

Macchè, seguendo la visione dinamica ma morbida che Pellerucci predica, si direbbe che siano dei non-problemi se messi sotto la lente della responsabilità sociale d’impresa, la vera arma segreta che, secondo lo stesso Pellerucci, “rende ricche le imprese”. “In vent’anni abbiamo comunicato con ogni tipo di strumento, per conto di migliaia di aziende, che oggi raggiungibili da ogni device e da ogni piattaforma, aiutandole ad essere più social, a sviluppare mercati attraverso la Rete, abbiamo raccontato queste aziende ovunque, e siamo pronti a proseguire il viaggio per essere con loro ancora a lungo, e in particolare oggi con la nostra business unit Sì!4web creiamo contenuti per diffondere idee positive”.

Semplice, no? A dirsi: ma a farsi, certamente meno. In realtà, col “big-bang” della liberalizzazione degli elenchi telefonici, in tanti provarono a contendersi l’eredità del monopolista, Seat-Pagine Gialle (oggi ridotte a lumicino, rispetto alla forza di un tempo).

Provò e fallì innanzitutto il gruppo Fininvest, con Pagine Utili. E vari altri. PagineSì!, oggi secondo operatore del mercato, c’è sostanzialmente riuscito: ma cambiando radicalmente modello di business. La carta c’è ancora – otto milioni di copie, per di più distribuite gratis, non sono poche – ma è solo un elemento: “Nell’insieme”, racconta ancora Pellerucci, “noi analizziamo il modo migliore per dare un trend di crescita al successo aziendale, le nostre aziende clienti (oltre 60mila) sono come ciambelle, lievitano col loro giusto tempo. Oggi ci dedichiamo fortemente al business to consumer, cioè tutto il mondo delle aziende che vendono direttamente ai consumatori finali, che possono essere raggiunti e sensibilizzati con i social, con la comunicazione, la vendita di prossimità, la web reputation e naturalmente collaboriamo con grande slancio con tutti i clienti che fanno e-commerce”.

Alla convention di fine anno, tutto è stato celebrato anche all’insegna dell’etica aziendale, “nella quale la prima regola è premiare i comportamenti virtuosi, quelli che creano valore ogni giorno, con serietà, senza furbizie nè compromessi”, ha detto Pellerucci, e Boccia gli ha fatto eco, sottolineando il valore di Pagine Si! S.p.A. quale “piccola comunità di una più grande comunità, quella del nostro Paese che oggi più che mai ha bisogno di realtà che mettano al centro le persone”.

Già: ma, concretamente, in che modo? Oltre ai contributi a meritevoli iniziative personali – cui non fa pubblicità – ci sono le scelte aziendali note di Pellerucci e della sua PagineSì: e non da oggi. Ad esempio, nel 2006 ha acquistato 32 ettari di terreno boschivo in Umbria nei pressi di Orvieto, preservandolo da qualsiasi sfruttamento: i 46mila alberi da fusto sono in grado di assorbire 160 tonnellate di CO2, offrendo l’opportunità a PagineSì! S.p.A. di fregiarsi dell’appellativo di azienda “Carbon Free”, nonostante la grandissima mole di carta stampata consumata.

Pellerucci è co-founder di Streetboard srl, società che si occupa di vendita e assistenza specialistica di prodotti per la mobilità elettrica e di realizzare progetti e soluzioni nel settore della mobilità alternativa per aziende e istituzioni pubbliche. Nel 2015 ha ristrutturato lo storico Palazzo delle Poste a Terni (Palazzo Bazzani, oggi denominato PalaSì!, è sede della società), che è anche a disposizione di giovani giornalisti (grazie alla Sala Stampa “Dante Ciliani" per l’Ordine dei Giornalisti) e della cittadinanza per attività a fini sociali attraverso l'associazione “PalaSì!, Culture&Eventi” presieduta dallo stesso Pellerucci.

L’anno scorso ha istituito il Premio “Io Sono Una Persona Perbene” per mettere in evidenza, grazie al mondo “social”, donne e uomini che operano quotidianamente e in silenzio per il bene altrui, compiendo gesti di puro altruismo. E ancora, le copertine e alcune pagine interne degli Elenchi Telefonici Sì! dedicate a battaglie sociali attualissime, quali la “lotta al femminicidio”, che si affiancano a quelle dedicate alla valorizzazione dell’associazionismo e del volontariato. L’edizione dell’elenco di Treviso, con in copertina San Pio X, è stata da consegnata personalmente da Sauro Pellerucci nelle mani del Santo Padre Papa Francesco.

L’ultima iniziativa, condivisa con tutti i collaboratori e dipendenti aziendali di PagineSì! S.p.A. che hanno partecipato in maniera massiccia, riguarda la costruzione di “Un Parco per Amatrice”, a uso dei bimbi e dei giovani della città colpita duramente dal sisma del 24 agosto 2016, in corso di realizzazione.

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