Aziende

Il futuro di Harley-Davidson

Donne, giovani, abitanti in città ed etnicamente misti: ecco l’identikit dei nuovi, potenziali clienti

Le nuove moto elettriche LiveWire di Harley Davidson esposte a New York – Credits: Andrew Burton / Getty Images

I motociclisti stanno invecchiando. I baby boomer - il core target che, in cerca della libertà sulle due ruote, ha contribuito al successo di Harley-Davidson - iniziano a sentire il peso del tempo che passa. E’ per questa ragione che l’azienda di Milwaukee, che oggi catalizza il 36% del mercato americano delle due ruote e oltre il 50% nel segmento delle moto con cilindrata superiore ai 601 cavalli, ha da tempo cominciato a pensare al suo futuro. Dal sito Quartz.com , gli analisti di Rbc Capital Markets mettono in guardia  gli azionisti. I numeri della demografia, infatti, giocano contro l’azienda: secondo Rbc, infatti, il 65% del fatturato lo scorso anno è stato generato da uomini bianchi over 35. Un segmento di clienti particolarmente leale (l’80% si dichiara intenzionato a comprare nuovamente una Harley-Davidson), ma che va ridimensionandosi molto velocemente. La generazione dei baby boomers, dicono le statistiche, dovrebbe ridursi del 20% entro il 2030. L’invecchiamento, inoltre, non gioca in favore della voglia di viaggiare in moto o della possibilità di comprarne una nuova. 

Come se non bastasse, i ranghi delle generazioni più giovani sono numericamente più magri e finanziariamente meno dotati di quelli dei nati fra il 1946 e il 1964. E’ per tutte queste ragioni, dunque, che la casa motociclistica ha deciso di corteggiare potenziali nuovi clienti che identifica come giovani, donne, abitanti in città ed etnicamente misti. In Rbc, gli analisti restano scettici: “E’ da vedere se la Generazione X e le successive saranno attratte dal fatto di diventare motociclisti come i baby boomer”. 

Intanto, Harley-Davidson è passata ai fatti e si prepara a vendere due nuovi modelli disegnati appositamente per le donne. Street 500 e Street 750, infatti, hanno un look total black, una linea più aggraziata e una sella più bassa. Le donne, secondo i dati del Motorcycle Industry Council americano, rappresentano il 12% degli acquirenti di moto di grossa cilindrata, un mercato cresciuto del 30% negli ultimi dieci anni. Harley-Davidson stima di catalizzare già il 62% di questo segmento. Se i numeri sono accurati, fa notare Business Week , il 7% delle Harley va a una donna, un totale di quasi 20mila moto quest’anno. Già da tempo, Harley-Davidson ha cominciato a corteggiare le potenziali clienti e otto anni fa ha lanciato i “Garage parties”, un variante dei party Tupperware durante i quali le signore, invece di scambiarsi ricette, possono fare pratica su come accendere una Harley o sollevarne una da terra. In media, sono diecimila le donne che, ogni anno, partecipano a questi programmi. E non finisce, qui: Harley-Davidson, infatti, ha svelato in questi giorni le linee di “Project LiveWire”, la prima Harley elettrica pensata per un target giovane e progressivo. Certo, resta la questione della velocità, sottolinea Forbes : i circa cento chilometri all’ora e da zero a trenta in quattro secondi non sono esattamente accattivanti, ma Tesla ha nobilitato il concetto di mezzo elettrico. Forse, la coscienza ecologica delle nuove generazioni potrebbe fare il resto e trasformare gli ultimi modelli in una nuova forma di aspirazionalità.

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