"Nel 72 anniversario dell'eccidio di Sant'Anna di Stazzema, il mio commosso pensiero va alle tante vittime di uno dei più barbari e crudeli episodi consumati contro nostri concittadini inermi durante il secondo conflitto mondiale. La memoria di quel tragico evento - che appartiene alla coscienza collettiva della nostra Repubblica - deve vederci tutti impegnati in un'opera di costante rafforzamento delle riconquistate libertà democratiche, nel segno di una piena affermazione dei valori della pacifica convivenza e della dignità della persona. Pace e libertà sono ideali per i quali dobbiamo instancabilmente continuare a lottare". Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella nel messaggio inviato al Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona nella ricorrenza dell'eccidio.

"Le cerimonie commemorative, come l'odierna di Sant'Anna di Stazzema, propongono, in particolare alle giovani generazioni, gli strumenti per conoscere e comprendere le ragioni che ispirarono le scelte dei coraggiosi che si sono impegnati nella Resistenza e nella lotta di Liberazione per restituire all'Italia la coscienza di essere comunità e riconquistare l'Unità nazionale", scrive ancora il capo dello Stato. "Da quella stagione di rinascita civile l'Italia trasse la forza necessaria per dar vita ad un ordinamento fondato sulla democrazia e la giustizia sociale e sull'attivo sostegno alle organizzazioni internazionali e sovrannazionali rivolte ad assicurare la pace e la giustizia tra le nazioni".

Il 12 agosto 1944, 71 anni fa,  a Sant'Anna di Stazzema in provincia di Lucca la 16ma Panzergrenadier-Division delle SS, comandata dal generale (Gruppenführer) Max Simon, trucidò 560 civili, tra cui 130 bambini. La più piccola si chiamava Anna, e aveva soltanto 20 giorni.

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Le vittime vennero rastrellate e rinchiuse in case e stalle, poi giustiziate a colpi di mitra, con il lanciafiamme, impiccate o uccise con le bombe a mano. Poi fu dato fuoco al paese. Il tribunale di La Spezia, al termine di un iter processuale durato fino al 2007, ha decretato che si trattò di un atto terriristico, per il quale sono state condannate all'ergastolo 10 ex SS.

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