Cultura

I nuovi senatori a vita: Renzo Piano e Claudio Abbado

Sono stati nominati dal Quirinale quattro nuovi senatori a vita. Tra questi l’architetto Renzo Piano e il direttore d’orchestra Claudio Abbado

Il ritratto di Renzo Piano (ph. ANSA/ Luca Zennaro)

Le nomine, date anche alla scienziata Elena Cattaneo e al professore Carlo Rubbia, sono state elargite per  aver “illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo, scientifico, artistico e sociale”, come si legge nel sito del Quirinale.

Questa la nota del Capo dello Stato: "E' anche per dare un segno di serena continuità istituzionale che ho ritenuto di dover colmare i vuoti tristemente determinatisi, nel breve giro di un anno, nelle fila dei senatori a vita di nomina presidenziale. Sempre convinto delle ragioni che indussero i padri costituenti a prevedere quella speciale presenza nel Senato della Repubblica e ad attribuire quella facoltà al Presidente della Repubblica, ho raccolto elementi di giudizio e compiuto passi discreti per attribuire i quattro seggi di senatore a vita rimasti vacanti”.

Ma chi sono Renzo Piano e Carlo Abbado?

Renzo Piano, nato nel 1937, rappresenta un punto di riferimento dell’architettura mondiale ed è tutt’oggi attivo con progetti all’avanguardia sempre attenti alle tematiche ecologiche. Laureato nel 1964 al Politecnico di Milano vince da giovane, assieme a Richard Rogers e a Gianfranco Franchini, il concorso internazionale per realizzare il Centre Geoges Pompidou a Parigi.

Da qui la fama internazionale e il riconoscimento attraverso diversi premi tra cui il Premio Pritzker (Washington), il Praemium Imperiale (Tokyo), Erasmus (Amsterdam), Leone D’Oro (Venezia). Ovunque nel mondo si possono incontrare le sue architetture sempre sorprendenti: musei, università, sale concerti, ospedali.

Tra i suoi più importanti progetti il Centro Culturale Jean Marie Tjibaou, Nouméa (Nuova Caledonia), l’aeroporto Kansai a Osaka (Giappone), la ristrutturazione del Lingotto a Torino, il museo dell’Art Institute a Chicago, il nuovo Campus della Columbia University a New York.

“Noi italiani siamo come dei nani sulle spalle di un gigante, tutti. E il gigante è la cultura, una cultura antica che ci ha regalato una straordinaria, invisibile capacità di cogliere la complessità delle cose. Articolare i ragionamenti, tessere arte e scienza assieme, e questo è un capitale enorme. E per questa italianità c'è sempre posto a tavola per tutto il resto del mondo”- Renzo Piano.

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Nella foto qui sopra (ph. ANSA/Giuseppe Moccia), il direttore d’orchestra Claudio Abbado. Classe 1933, si è diplomato al Conservatorio di Milano, specializzandosi in composizione, pianoforte e direzione d’orchestra. Debutta al Teatro La Scala (di cui divenne poi il Direttore artistico) per poi girare il mondo nei teatri più prestigiosi dal Covent Garden a Londra fino a dirigere la filarmonica di Vienna, la London Symphony Orchestra e i Berliner Philarmoniker.
Nel 2002 tiene l’ultimo concerto a Vienna: 30 i minuti di applausi e 4mila i fiori lanciati sull’orchestra. Ad oggi ricopre la carica di Direttore artistico della Lucerne Festival Orchestra e Direttore musicale e artistico dell’Orchestra Mozart di Bologna.

“Ho seguito un percorso fatto di studio ed esperienza, e di attraversamenti delle diverse civiltà in cui ho vissuto e lavorato. Ho capito di essere molto fortunato. Non solo per le cose belle che ho avuto: la musica, i figli, l’amore per la vita. Ma anche per l’operazione che ho subito, che mi ha costretto a rallentare i ritmi di lavoro e a farmi vedere con più chiarezza cos’è importante”- Claudio Abbado

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