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Cultura

Addio a Massimo Fagioli, psichiatra dell’analisi collettiva

Psicoanalista e scrittore fu espulso dalla Società Italiana per la sua critica a Freud e per il suo metodo opposto alla seduta individuale del paziente

È morto a Roma Massimo Fagioli, psichiatra dell'Analisi collettiva. Aveva 85 anni, era nato a Monte Giberto nel 1931, in provincia di Ascoli Piceno. Lo annuncia la casa editrice L'Asino d'oro. Fagioli, autore di oltre 23 libri, ha avuto tra l'altro un lungo sodalizio, poi interrotto con il regista Marco Bellocchio.

"La vita degli esseri umani ha un inizio e una fine", diceva Massimo Fagioli che alla ricerca sulla nascita e sulle origini del pensiero dell'uomo ha dedicato la vita intera. Sabato 18 febbraio, dalle ore 10, è previsto nellla capitale l'ultimo saluto allo psichiatra, in via Roma Libera 23 a Trastevere, dove per quarantuno anni ha tenuto i seminari di Analisi collettiva, originalissime sedute di psicoterapia di gruppo, uniche nel loro genere, rivolte in modo gratuito e senza distinzioni a migliaia e migliaia di persone.

Massimo Fagioli era famoso in particolare per "Istinto di morte e conoscenza", il suo capolavoro teorico.

Scritto nel 1970, diffuso in decine di migliaia di copie, tradotto in molte lingue, il libro racchiude le scoperte fondamentali della Teoria della nascita, con la quale lo psichiatra ha rivoluzionato dalle fondamenta la conoscenza sulla mente umana, a partire dalla scoperta dell'origine biologica del non cosciente

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