Mantova è dunque la Capitale italiana della cultura 2016.

L'annuncio ieri dal ministro delle Ministro dei beni culturali e del turismo, Dario Franceschini.

"E ora sotto a lavorare perché il 2016 è dietro l'angolo".
Sono le prime parole del sindaco, Mattia Palazzi, dopo la proclamazione di Mantova capitale italiana della cultura per il 2016.

Perché una capitale della cultura
Come spiegano al ministero, "il conferimento del titolo "Capitale Italiana della Cultura", in linea con l'Azione UE "Capitale Europea della Cultura 2007-2019", si propone i seguenti obiettivi:
. stimolare una cultura della progettazione integrata e della pianificazione strategica;
. sollecitare le città e i territori a considerare lo sviluppo culturale quale paradigma del proprio progresso economico e di una maggiore coesione sociale;
. valorizzare i beni culturali e paesaggistici;
. migliorare i servizi rivolti ai turisti;
. sviluppare le Industrie culturali e creative;
. favorire processi di rigenerazione e riqualificazione urbana".

"Siamo partiti con il vecchio progetto della giunta di centrodestra - dice il primo cittadino - ma poi, in due mesi, lo abbiamo cambiato totalmente".

Tre filoni
La proposta vincente di Mantova si articola in tre filoni:
- il recupero del patrimonio culturale e artistico,
- la rigenerazione urbana legata alle imprese culturali che fanno economia e l'enogastronomia.

Unico il comun denominatore: la cultura che crea impresa e reddito.

Recupero del patrimonio culturale
Per quanto riguarda il recupero del patrimonio culturale, l'idea portante è quella di potenziare l'offerta culturale attraverso la messa in rete dei musei cittadini, a partire da Palazzo Te e il Ducale, per farne un museo urbano diffuso accessibile attraverso le nuove tecnologie digitali.

Rigenerazione urbana
Sul fronte della rigenerazione urbana, si punta alla riqualificazione del centro storico attraverso un massiccio intervento sull'arredo urbano che veda la partecipazione anche dei privati.

Enogastronomia
Infine, per quanto riguarda l'enogastronomia si punta a sostenere i cosiddetti hub creativi delle imprese fondati da giovani legate al cibo.

È previsto anche un evento che proietterà Mantova al 2017 quando come Lombardia Orientale, insieme alle citta' di Bergamo, Brescia e Cremona, sarà capitale europea dell'enogastronomia.

L'apertura dell'anno di Mantova capitale della cultura sarà a marzo con un evento importante che ruoterà intorno ad una grande mostra di arte contemporanea.

In settembre verrà celebrata la ventesima edizione del Festivaletteratura con una grande manifestazione.

Il 2016 sarà anche il 150 anniversario di Mantova italiana: tra novembre e dicembre verranno allestite iniziative che ricorderanno lo spirito risorgimentale della città nei giorni in cui si celebra il sacrificio del Martiri di Belfiore.

La manifestazione di chiusura sarà una mostra sull'arte rinascimentale.

"Adesso ci aspetta uno sforzo collettivo - dice Palazzi - da subito coinvolgerò tutte le istituzioni culturali per varare un plannig di tutti gli eventi in programma che ricollochera' la nostra citta' in una posizione di grande evidenza sia a livello nazionale che europeo". La notizia di MANTOVA capitale della cultura ha fatto presto il giro della citta' generando grande soddisfazione negli ambienti culturali e istituzionali

"No, non me lo aspettavo, ma ero consapevole del ruolo e della bellezza di Mantova", commenta a caldo Mattia Palazzi, sindaco PD eletto da appena 4 mesi, che con la sua città ha battuto 9 rivali eccellenti (su 24 iniziali) come Aquileia, Como, Ercolano (favorita fino all'ultimo), Parma, Pisa, Pistoia, Spoleto, Taranto e Terni.

Pronte per il 2017
Per loro, però, la corsa è tutt'altro che conclusa, perché proprio tra le finaliste battute il 25 gennaio si proclamerà la Capitale del 2017, per poi andare a regime, anno dopo anno, dal 2018.

Un milione di euro
In palio, oltre allo scettro, un milione di euro per realizzare il progetto presentato e l'esclusione delle risorse investite dal vincolo del patto di stabilità.

E i complimenti fioccano, anche dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in visita in Colombia, secondo fonti di palazzo Chigi.

A fare la differenza per Mantova è stata forse l'esperienza già vissuta nella corsa al titolo di Capitale europea della cultura 2019 (vinto da Matera), se, come dice il presidente della Giuria selezionatrice, Marco Cammelli, "per il 2016 abbiamo valutato la prossimita' della scadenza, chi aveva cioe' meno strada da fare per arrivare all'obbiettivo, essendo il nuovo anno alle porte. Il resto delle motivazioni, saranno disponibili solo a valutazione conclusa anche per il 2017".

"Non è solo un milione di euro che ci arriverà - commenta il sindaco Palazzi - È il riconoscimento a una città piccola, ma con una vocazione internazionale e un patrimonio straordinario. Stiamo cercando di aprirla al mondo, molto di più, investendo sul recupero del patrimonio, sulla rigenerazione urbana, sulla fiducia di una città che ha voglia di esserci e di contare molto di piu' nel paese e in Europa".

Il progetto presentato, aggiunge, punta "su una riorganizzazione complessiva del territorio" coinvolgendo "14 comuni e tutte le loro realtà economiche. E ci siamo già portati avanti - incalza - con un investimento di 3 milioni di euro del Comune per il 2016" in un piano "che comprende anche Palazzo Ducale, Torre della Gabbia, Palazzo Te, il food, la cultura, il 20/o anniversario del Festival delle letterature".

Soprattutto, dice il Ministro Franceschini, "questo è l'inizio di un percorso virtuoso, che ha messo in moto le capacita' di progettazione complessiva, coinvolto il territorio e che rafforza l'Italia come museo diffuso. Mantova è una bellissima città, con una grande tradizione. Lo erano anche le altre e di anno in anno il riconoscimento diventerà sempre più importante e ambito, perché crescerà di certo il numero delle concorrenti". "Essere riusciti in una città del Mezzogiorno come Ercolano a coinvolgere tanti cittadini intorno alla cultura - concorda a distanza il sindaco Ciro Buonajuto - è stata già una vittoria".

Ora, incalza il primo cittadino di Pisa Marco Filippeschi, "dobbiamo andare avanti sulla rotta tracciata, per valorizzare il lavoro fatto".

© Riproduzione Riservata

Commenti