Antonella Lattanzi, Una storia nera
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'Una storia nera' di Antonella Lattanzi: quando l'amore diventa violenza

Un romanzo noir dal ritmo incalzante indaga sul confine tra amore, possesso e ossessione

Che cosa è successo a Vito Semeraro nella notte del 7 agosto 2012? 
Ognuno dei suoi familiari ha la sua versione dei fatti, ma una cosa è certa: quel gigante d'uomo violento con la moglie, padre esemplare con i figli, brillante bancario in carriera è scomparso. Si scoprirà poi che e' stato ucciso e gettato in una discarica e toccherè alla polizia ricostruine le ultime ore di vita.

La storia è nera per tutti i personaggi a cui Antonella Lattanzi dà anima e corpo: nera per Carla, ex moglie della vittima, una donna dall'apparenza fragile, per anni picchiata e sottoposta alle più terribili sevizie da parte del marito, di fronte agli sguardi inermi dei figli; nera per i tre figli, che si ritrovano senza il loro amatissimo padre, ognuno destinato a portare con sé un bagaglio di ricordi pesantissimo; nera per l'amante di Vito, talmente innamorata che avrebbe voluto anche lei le botte che il suo uomo "a metà" riservava alla moglie; nera per la sorella della vittima, appartenente a un clan malavitoso di Massafra, ossessivamente legata al fratello; nera per il giudice che si troverà a districare il caso, una donna che ricorda Franca Leosini e la sua conduzione di "Storie maledette", anche se più sofferente; nera anche per i corvi, che aleggiano su una Roma di semiborgata e sono pronti a divorare qualsiasi cosa.
Tutti in questa storia hanno segreti e ossessioni che ruotano intorno al ricordo di Vito, la vittima, un uomo in grado di alimentare in chiunque lo conoscesse bene sentimenti di amore e odio potentemente miscelati assieme: 

"Loro erano legati gli uni agli altri senza possibilità di scalfire mai davvero quei legami, loro si amavano nonostante tutto il male, nella gioia e nel dolore, loro erano vicini e indivisibili: una famiglia".

Leggendo Una storia nera ci si ritrova invischiati con la famiglia Semeraro e con le sue sofferenze. Si suda con Carla e i suoi figli, avvolti nella notte romana di un'estate torrida, si condivide con loro il merluzzo sfrigolante nel pentolino, si traggono dal loro comportamento deduzioni poi puntualmente smentite dai fatti. Si vive una storia di violenze domestiche e psicologiche che potrebbe essere quella della porta accanto, in cui l'esteriorità dei personaggi cela un'intimità carica di vibranti emozioni.
E' difficile, quasi impossibile, separare l'amore dalla violenza quando tutto viene compiuto in nome dell'amore. Antonella Lattanzi riesce a raccontarlo e a farcelo provare, mantenendo un ritmo incalzante, così vero e così nero da aver già fatto centro: il romanzo è in corso di traduzione in dieci paesi e diventerà presto un film. 

Antonella Lattanzi
Mondadori, 2017
249 p.

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