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Libri

Premio Campiello Opera Prima: 5 consigli di lettura dall’albo d’oro

Giordano, Piperno, Andò, Colagrande e Di Grado, ecco gli autori da (ri)scoprire tra i vincitori del prestigioso concorso per esordienti

Premio Campiello Opera Prima

Un particolare della copertina de Il trono vuoto di Roberto Andò – Credits: Bompiani

In contemporanea alla proclamazione del vincitore del cinquantesimo Premio Campiello, domani presso il Teatro La Fenice di Venezia, verrà conferito anche il Premio Opera Prima a Roberto Andò, autore del romanzo Il trono vuoto (Bompiani).

Il concorso Opera Prima nasce nel 2004 da una costola del suo prestigioso fratello maggiore ed è dedicato, appunto, agli autori esordienti. Si tratta di un’iniziativa da non sottovalutare: guardando infatti l’albo d’oro è subito lampante la qualità letteraria dei romanzi che vi hanno partecipato. Alcuni autori premiati gli scorsi anni sono ormai nomi affermati del panorama editoriale italiano, come Paolo Giordano o Alessandro Piperno (che tra l’altro si è aggiudicato lo Strega di quest’anno).

Ecco perché abbiamo voluto scegliere da questa lista cinque titoli, che possano rappresentare dei preziosi consigli di lettura.

Il trono vuoto – Roberto Andò (Bompiani)
Vincitore dell’edizione 2012 del Premio Opera Prima. Rubando le parole di Andrea Camilleri, si tratta di “un libro godibile e nello stesso tempo – un piccolo miracolo – un romanzo impegnato, o come si usava dire una volta, un romanzo di impegno civile, che è fatto di equivoci, di persone che scompaiono e ricompaiono, di amori fugaci, di incontri, ma i cui protagonisti si occupano di una materia di cui non si parla mai nei romanzi italiani: la politica”.

La solitudine dei numeri primi – Paolo Giordano (Mondadori)
Un romanzo profondo, in cui il concetto matematico dei numeri divisibili solo per se stessi e per uno è lo spunto per costruire una toccante storia di due persone che si incrociano e si scoprono strettamente unite, anche se irrimediabilmente divise. Nel 2008 fece faville, vincendo prima lo Strega e poi l’Opera Prima al Campiello. Ha subito raggiunto un grande successo tra i lettori, diventando uno dei titoli più gettonati degli ultimi anni.

Con le peggiori intenzioni – Alessandro Piperno (Mondadori)
Primo classificato allo Strega di quest’anno con Inseparabili (Mondadori), Piperno si guadagnò gli allori dell’Opera Prima nel 2005 con il racconto dell’epopea dei Sonnino, una facoltosa famiglia di ebrei romani.

Fideg – Paolo Colagrande (Alet)
Era il 2007 quando uscì questo divertente romanzo che ruota attorno alle vicende di un libro smarrito, dedicato agli eroi che vanno da Garibaldi ai nostri giorni. Si tratta in realtà di una presa in giro della società di oggi, oltre che dei miti e dei riti del mondo letterario contemporaneo.

Settanta acrilico trenta lana – Viola Di Grado (edizioni e/o)
È l’opera regina dell’edizione 2011, un romanzo quasi sperimentale, soprattutto in campo linguistico. Racconta la storia di Camelia, una ragazza di Leeds, traduttrice di istruzioni per lavatrici, che vive con la bizzarra madre a cui piace fotografare in modo ossessivo buchi di ogni genere.

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