Libri

Libri porno, il boom dell'estate 2013

In giugno arriva in libreria il romanzo erotico della expornostar Sasha Grey. Ma è soltanto l'inizio di una vera raffica di titoli. Tutti molto al femminile

Sasha Grey (Credits: Getty Images)

«Prima che continui a leggere, mettiamo in chiaro qualcosa. Voglio che tu faccia tre cose per me. Uno: non sentirti disturbato per nulla di ciò che leggerai da ora in poi. Due: lascia le tue inibizioni fuori dalla porta. Tre, e più importante, qualunque cosa tu veda e senta deve restare tra noi. Va bene e adesso andiamo al succo». Comincia così l’atteso romanzo di Sasha Grey, l’ex giovanissima pornostar, la Moana Pozzi del nuovo secolo, oggi icona pop che dopo avere lasciato i set a luci rosse a 24 anni ha deciso di darsi alla letteratura. In giugno per la Rizzoli uscirà il suo The Juliette society, romanzo erotico al cui confronto le Cinquanta sfumature di Grigio, Nero e Rosso sembrano letture da educande. Qui l’eroina si chiama Catherine, studentessa di cinema che, turbata dalla vista del film di Luis Buñuel Belle de jour, si identifica nell’algida protagonista Catherine Deneuve, e capisce che la sua sessualità ha un lato dark. Scende così i gradini della perdizione, entrando a far parte di un club frequentato solo dai potenti della Terra (grandi manager, mogul della comunicazione e, scrive Grey, anche qualche alto prelato vaticano). Questo «Fight club del sesso», come lo definisce l’autrice, il cui nome è ispirato al marchese de Sade (Juliette è la crudele sorella di Justine), è un luogo segreto e mai si trova nello stesso posto, forse non esiste nemmeno, ma l’alter ego della pornostar vedrà in quel club strano e pericoloso realizzarsi le sue fantasie estreme.

Riuscirà Catherine a superare Anastasia, l’eroina di E.L James? A leggere le descrizioni, assolutamente didascaliche, si può dire che sembrano uscite da un video di Youporn («Le sue mani nelle mie mutandine, sono bagnata e mi dimeno al suo tocco...»). Feticismo e sottomissioni, tutte piacevolmente sdoganate per il grande pubblico, questo è il segreto che ha reso Sasha Grey una mainstream.

Ma che cosa succede se la perversione diventa così mainstream da vendersi in autogrill? «Succede che siamo davanti a un fenomeno sociologico, non più letterario: l’insoddisfazione delle donne si traduce nella ricerca di un brividino, di un “lo faccio, ma non fino in fondo”. E la sottomissione non è un segno dei tempi, ma pratica ancestrale. Il maledetto con il frustino è solo il principe azzurro in versione 2.0» sostiene Chiara Gamberale, la scrittrice che da due mesi si trova in cima alle classifiche con il suo romanzo Quattro etti d’amore, grazie (Mondadori), sull’insoddisfazione femminile: «Una delle mie protagoniste potrebbe essere la perfetta lettrice delle Cinquanta sfumature».

La strada aperta nel 2012 dalla trilogia della casalinga inglese, che aveva come protagonista maschile l’affascinante Mr Grey, sta diventando un’autostrada. E l’estate si prepara bollente, combattuta a colpi di titoli che non sanno più a che parafilia votarsi. Tanto che la novità sono i romanzi cosiddetti «new adult», i porno soft dedicati ai ragazzini. In giugno la Mondadori farà uscire il doppio caso editoriale in Gran Bretagna e America The Vincent boys e The Vincent brothers, scritti dalla burrosa Abbi Glines, anche lei self-pubblisher di successo. Triangolo amoroso ambientato in Alabama con la protagonista fidanzata con il bravo ragazzo che s’innamora del cugino bello e maledetto. E alla fine, naturalmente, lo redime. Un mix fra Twilight e Harry Potter a luci rosse (ma qui il sesso non si fa in boudoir damascati, piuttosto in tenda). Seguiranno altri titoli come Non lasciarmi andare di Jessica Sorensen per la Newton Compton, grande successo di un’altra casalinga del Wyoming che tra una crostata e l’altra scrive: «Gli lascio succhiare la pioggia dal mio labbro inferiore». Protagoniste di questa letteratura «steamy» (sensuale) sono le lentiggini, le «labbra assurdamente carnose», le generose scollature, le carni sode. E il verbo più usato è il nostalgico limonare.

Ma la prima a parlare di sesso e adolescenti fu, esattamente 10 anni fa, la nostra Mellissa Panarello con Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire (Fazi), che ai tempi vendette 2 milioni di copie. Un gigaseller, come li definiscono ora. «Il mio fu un romanzo di formazione, non un libro erotico. Ma molte cose sono cambiate. Allora un uomo se non ci provava non era un maschio, oggi sono fermi, immobili. E se la fantasia degli anni Ottanta e Novanta erano due donne e un uomo insieme, oggi non è più possibile: troppo faticosa. Il sadomaso rispecchia i nostri tempi: il sesso è diventato pieno di gadget, performante, più dimostrare che essere».

In effetti la nuova letteratura erotica è tutto un trionfo di erezioni costanti e imperiose, e fessure roride (testuale), «bocche impastate dal desiderio» e falli dalla «larghezza e lunghezza perfetti». Orgasmi esplosivi e immancabili finanzieri, ovviamente svizzeri, che amano indossare lingerie femminile nei consigli di amministrazione (e siccome ci sono in ogni romanzo soft porno che si rispetti, si comincia a pensare che esistano davvero).

«Se il pedaggio da pagare per portare lettori nelle librerie sono i “mommy porn”, ben vengano» dice Ernesto Ferrero, direttore del Salone del libro di Torino, alla vigilia dell’apertura della kermesse. «Sono anestetici e consolatori, fingono di turbare e invece tranquillizzano. Sarà interessante vedere se i cloni avranno il successo dell’originale. Di solito non è mai così».

Invece di cloni di Mr Grey, sempre bellissimi e ricchissimi (ma poi perché i dominatori devono essere sempre avvocati o imprenditori ecosostenibili e non meccanici e fornai?), pare che le donne non ne abbiamo mai abbastanza. Racconta Ilaria Dettoni, 32 anni, libraia a Cassano Magnago, profonda provincia di Varese, che il porno soft va via come il pane: «A Natale ancora vendevamo i cofanetti delle Sfumature, oggi le clienti arrivano informatissime, foglietto in mano a chiedere gli ultimi titoli: da The Crossfire trilogy di Sylvia Day al molto richiesto Contratto indecente di Jennifer Probst». Sono quasi tutte donne dai 35 ai 60, più qualche uomo: «Non si vergognano, si lamentano solo se il libro è troppo esplicito e se l’eros non è annegato in una dose di romanticismo. Vogliono sognare».

Perché il segreto del successo della James è il romanticismo, spiega Ornella Robbiati, direttore editoriale della Sperling & Kupfer. «Non è stato il sesso a darle la gloria, ma la storia romantica. Non va più il porno anni Ottanta, ma la saga a lieto fine: manoscritti così arrivano ogni giorno». La Sperling è appena uscita con Sottomessa per amore, storia vera di una giornalista, Nichi Hodgson, prima dominatrice e poi schiava di un bellissimo bastardo, tanto per cambiare. Vale leggerlo per meditare sulla frase cult detta da una mistress: «Mi guadagno da vivere dominando sessualmente gli uomini. Meglio che stare in ufficio tutto il giorno».

Sesso come routine e sadomaso da travet, osserva Irene Chias, la scrittrice di Esercizi di sevizia e seduzione: «Corriamo verso un consumismo conformistico del sesso; è di moda il sadomaso e allora tutti in quella direzione, senza chiederci perché. Ma, se le perversioni diventano normali, non sono più perversioni».

Dopo frustini e sculacciate cosa ci potremo aspettare? Melissa P. ci pensa su e risponde: «Non lo faremo più, saremo sempre più cerebrali. Finché il sesso sarà un ricordo per tutti». E allora forse si tornerà a trovare erotico quello che il poeta Guido Ceronetti scriveva in un suo verso: «Estremo è stato nella bocca un bacio». Ossia, si tornerà a limonare.

Leggi Panorama on line

© Riproduzione Riservata

Commenti