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‘Lionel Asbo’, Martin Amis racconta la crisi dell'Inghilterra

Con il suo ultimo romanzo il grande autore inglese propone un tragicomico ritratto del proprio paese, tra violenza, volgarità e decadenza culturale

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Martin Amis – Credits: Ian Gavan/Getty Images

Arriva nei prossimi giorni in libreria Lionel Asbo. Lo stato dell’Inghilterra , il nuovo romanzo di Martin Amis, edito da Einaudi. L’austero scrittore britannico tenta con la sua ultima opera di fare un ritratto della situazione culturale e sociale del proprio paese, attraverso la storia di un delinquente fiero della propria condizione di stupidità e ignoranza.

Nel cognome del protagonista, Asbo, si ritrova l’acronimo di Anti-Social Behaviour Order, il decreto degli anni Novanta con il quale Tony Blair intendeva fermare i comportamenti antisociali. E Lionel rappresenta proprio il simbolo della decadenza inglese: violento per scelta e gusto, in continuo movimento fuori e dentro la galera, rozzo e pericoloso. Eppure sembra in qualche modo avere successo e fama, paparazzato e inseguito per tutta la nazione.

Martin Amis utilizza la storia di Asbo come metafora di un’Inghilterra volgare, frivola, che sembra aver perso la capacità di ordinare nel modo giusto le priorità collettive, anche a livello economico.

Ma Lionel Asbo. Lo stato dell’Inghilterra, lungi dall’essere solo una denuncia, rappresenta anche un messaggio di speranza. Il Paese di Sua Maestà è sì disperato, ma è sicuramente capace di rinascere, grazie a personalità come Desmond, il nipote buono di Lionel, un ragazzino curioso e “capace di scrivere”, messo alla berlina dalla famiglia. È lui la fiammella di fiducia che ancora si può nutrire nel futuro.

Martin Amis sarà ospite il prossimo 21 settembre al Pordenonelegge, per ricevere il Premio FriulAdria “La storia di un romanzo”.

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