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Limonov, ecco il nuovo libro 'Il trionfo della metafisica'

Dopo il successo della biografia firmata Emmanuel Carrère, arriva il diario di prigionia del controverso attivista e scrittore russo

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Eduard Limonov – Credits: EPA/SERGEI ILNITSKY

Se in questi mesi vi siete persi l'ascesa del fenomeno Limonov, il 31 gennaio rappresenta la vostra occasione per redimervi. Nelle librerie uscirà infatti Il trionfo della metafisica. Memorie di uno scrittore in prigione (Salani, 252 pagine), diario di prigionia del poeta e dissidente politico russo Eduard Veniaminovič Savenko, meglio conosciuto – per l'appunto – con lo pseudonimo di Limonov ("granata").

Per capire perché ci sia tanta attesa nei confronti di questo libro, bisogna però ripartire da Limonov , di Emmanuel Carrère, la biografia del controverso personaggio pubblicata lo scorso ottobre da Adelphi e salutata da molti critici come uno dei miracoli letterari del 2012 – le cifre non mentono: solo in Italia siamo ormai alla quinta edizione con 50mila copie vendute. Ribattezzata prontamente come una straordinaria "inchiesta narrativa", l'opera è stata incensata da Le Monde, che non ha esitato a definirlo "un libro stupefacente (…) una scrittura di una precisione illuminante".

Ma chi è davvero Eduard Limonov? Le risposte, per quanto contraddittorie, sono tutte nel ritratto (un po' romanzato) pennellato da Carrére: oppositore di regime e leader fasciocomunista, paladino delle ingiustizie e insopportabile canaglia, amante dei perdenti e malato cronico di egomania, fine letterato e inguaribile seduttore di giovani modelle. Insomma, un universo talmente criptico e accattivante, che è impossibile non rimanerne ammaliati. Anche se poi, come si scopre andando al spulciare i giudizi dei lettori sparsi per la Rete, non è che si tratti di un personaggio così tanto simpatico, anzi. Ma in fondo, il bello sta proprio qui: nel suo essere eroe e antieroe al medesimo tempo.

Il confine fra biografia e fiction è labile: nel costruire il suo racconto Carrére, ha utilizzato anche spunti provenienti dai romanzi dello stesso Limonov. Fra i più significativi segnaliamo Eddy-baby ti amo (Salani) e Libro dell'acqua (Alet Edizioni).

Il trionfo della metafisica, offrirà quindi un nuovo spaccato sulla sua singolare vita. Il tutto narrato in prima persona. Al centro della storia c'è il periodo trascorso all'interno della colonia penale nº 13 nelle steppe della regione di Saratov, dove Limonov fu rinchiuso nel maggio 2003, dopo aver scontato 2 anni di carcere per traffico d’armi.

Sebbene la prigionia non sia durata molto a lungo (fu liberato dopo qualche mese per buona condotta), il tempo trascorso nel "campo delle meraviglie" è stato sufficiente a Limonov per inquadrare, e restituire poi su carta, quella jungla di disperati (criminali incalliti, ma anche innocenti ingiustamente condannati), che dal suo eccentrico punto di vista rappresentano la Russia odierna.

Insomma, come scrive oggi Dario Fertilio sul Corriere della Sera, Limonov ancora una volta "ha il coraggio di denunciare l'autoritarismo di Putin, di schierarsi spesso con i liberali e difendere per vocazione gli umili". Ovviamente senza buonismi, ma schierandosi rigorosamente "dalla parte dei cattivi".

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Limonov - Emmanuel Carrère (Adelphi)
Il trionfo della metafisica - Eduard Limonov (Salani)
Eddy-baby ti amo - Eduard Limonov (Salani)
Libro dell'acqua - Eduard Limonov (Alet Edizioni)

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