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L’egemonia tedesca in Europa? Era già prevista in un libro di venti anni fa

Jaca Book ripropone un saggio firmato dal’economista inglese che nel 1994 anticipava già alcuni dei più importanti effetti della crisi europea di questi mesi

Angela Merkel (Credits: Ansa/Michael Hanschke)

Ripescare un testo pubblicato anni prima e provare a leggere la realtà contemporanea con le lenti di chi l’ha fotografata tempo addietro. Il meccanismo è piuttosto noto. Contiene una straordinaria opportunità, ma anche una grossa insidia. Quasi sempre funziona a meraviglia con i classici; funziona molto meno con i saggi.

Va quindi a maggior ragione apprezzata l’iniziativa (in gran parte riuscita) dell’editore Jaca Book, che ha deciso di riportare in libreria un pamphlet dell'economista inglese Hosea Jaffe.

Si intitola La Germania.  Verso il nuovo ordine mondiale e – nonostante sia stato pubblicato quasi vent’anni fa (è del 1994) -  ha un valore intrinseco di indirizzo che ne giustifica la ripubblicazione.

Il libro è composto da tre testi e ha un grande pregio: quello cioè di fotografare un fenomeno ancora in nuce (l’ascesa, per l’autore vorace, della Germania), raccontandone le possibili evoluzioni con una forte caratterizzazione.

A metà anni Novanta, Jaffe già denunciava un’accusa che Berlino si sarebbe sentita ripetere molte volte negli anni successivi (e in particolare negli ultimi mesi): quella cioè di trascinare l’Europa verso un’insostenibile rincorsa alle regole che la Bundesbank ha trasferito nell’intero continente.

Di qui, l’esigenza della ripubblicazione, almeno secondo Jaca Book, che nella nota al volume spiega che l’iniziativa vuole avere il significato di dirsi che "capire è possibile”.

Come ogni ripescaggio, il saggio di Jaffe non può essere considerato tout court un libro ancora attualissimo: a volte risente di un tono troppo assertivo e poco analitico, ma il suo impianto resta tuttora stimolante, specie se se ne considera l’aspetto controcorrente e provocatorio.

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