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Libri

Ebook e Social Reading: quando si condividono le sottolineature

Cosa si prova quando si è appena scaricato un nuovo ebook e lo si trova pieno di righe evidenziate da altri lettori?

Wikimedia Commons

Come i libri di carta, gli ebook si sottolineano e si annotano. Vi si fanno anche le orecchie alle pagine. Al di là del fatto che per sottolineare e annotare un libro digitale non serve una matita e per piegare una pagina basta spingere un tasto, la vera differenza tra il compiere queste operazioni sulla carta e sugli ebook è nella potenziale condivisione del contenuto che offre il digitale. E' il Social Reading, che consiste proprio nel mettere in comune con altri lettori libri, recensioni e, in alcuni casi, anche i brani sottolineati e le annotazioni create sulle pagine. I siti dedicati a questa attività sono molti, ognuno con caratteristiche diverse: da Anobii a Goodreads, a Librarything, da Zazie a Bookliners, da Google Libri a iBookstore, da Amazon a Kobo.

Ma che cosa c'è di interessante nel condividere, in particolare nel leggere le note e le sottolineature altrui? Quale curiosità si scatena nel lettore che è in noi? E, soprattutto, ci piace trovare un ebook appena scaricato pieno di righe che mostrano cosa hanno evidenziato altri lettori? E’ quello che succede quando si usa un Kindle, il lettore di Amazon, che evidenzia con righe tratteggiate i passaggi più apprezzati da altri lettori, rigorosamente anonimi e multipli (sono sempre almeno quatto).

Proprio con il Kindle mi sono divertita a curiosare nelle evidenziazioni trovate su due romanzi molto diversi pubblicati in versione digitale nello stesso periodo

Il primo è 50 sfumature di grigio di E.L. James (Mondadori). Si è parlato talmente tanto della trilogia delle sfumature che tutti, anche senza averla letta, conoscono la storia d'amore e sesso estremo di Christian Grey e Anastasia Steele. La cosa insolita però - lo ha segnalato anche Giulio Passerini qualche giorno fa - è che le sottolineature dei lettori si concentrano sui brani musicali ascoltati dai protagonisti. Queste le più frequenti:

“E’ il Duetto dei fiori di Delibes, dall’opera Lakmé.

“Villa Lobos, un’aria delle Bachianas Basileiras.

Spem in alium, un mottetto per quaranta voci di Thomas Tallis”

“Chopin, Preludio opera 28, numero 4.”

Christian Grey suona il piano e ama consumare i suoi incontri amorosi a suon di note. Il rilievo dato dai lettori al nome dei brani musicali è un aspetto di cui le tante recensioni pubblicate sul fenomeno letterario dell'anno non hanno parlato molto. Perché questo genere di evidenziazioni? Perché quel brano può essere un buon suggerimento come sottofondo per una notte di sesso? Perché davvero si è rimasti colpiti da quanto è perfetto quel pezzo per descrivere quella situazione (ma forse c'è da chiedersi quanti lettori conoscano Thomas Tallis)? Qualunque sia la risposta, guardando i brani evidenziati sulle pagine si ha la sensazione di leggere una recensione originale al libro.

Il secondo è Stoner di John Williams (Fazi) e narra la storia di un insegnante americano durante la prima metà del Novecento. Il protagonista non si allontana mai dalla sua città. Non cambia lavoro né amicizie, ma la conoscenza e i sentimenti che lo attraversano rappresentano tutto ciò che di importante può capitare nell'arco della vita. I passaggi più sottolineati mettono in risalto le riflessioni sul senso dell'esistenza:

“Si trovava a chiedersi se la sua vita fosse degna di essere vissuta. Se mai lo fosse stata. Sospettava che alla stessa domanda, prima o poi, dovessero rispondere tutti gli uomini".

"Provava un piacere triste e ironico al pensiero che quel poco di conoscenza che si era conquistato l’avesse condotto a tale consapevolezza e che alla lunga tutte le cose – perfino ciò che aveva imparato e che gli consentiva quelle riflessioni – erano futili e vuote, e svanivano in un nulla che non riuscivano ad alterare”.

A differenza di 50 sfumature di grigio (Mondadori), qui le sottolineature confermano l'attenzione dei lettori ai passaggi significativi. Come nel libro di E.L. James, però, sembrano provenire da persone simili e rivelano qualcosa di intimo e di autentico, perché chi ha sottolineato lo ha fatto per sé.

Che cosa c'è dunque di interessante nel condividere le sottolineature di altri anonimi lettori?

Innanzi tutto, se a evidenziare parti del testo sono state decine di persone e magari a noi quel passaggio è sfuggito, avere la possibilità di soffermarvisi perché altri lo hanno reputato interessante fornisce una chiave di lettura nuova e diversa, come accade nel caso del libro di E.L. James.

Se poi un libro ha molto da dire, leggere le evidenziazioni altrui potenzia il valore del testo e ci fa sentire perfettamente a nostro agio nella grande famiglia dei lettori. E' qello che accade in Stoner (Fazi).

In entrambi i casi, essendo le sottolineature anonime, la sensazione è che tutto sia autentico e non mediato. Non è poco in questi giorni in cui si parla tanto di commenti a pagamento spacciati per recensioni. Certo, la curiosità di conoscere chi ha sottolineato è completamente diversa da quella che si potrebbe provare di fronte a un libro di carta con note e evidenziazioni fatte a mano. Se le si guarda in questo senso le sottolineature del testo sugli ebook possono risultare un po' "asettiche". Ma se le si giudica da un'altra prospettiva offrono qualcosa di diverso: un modo di leggere che prima degli ebook non c'era.

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