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Addio al Premio Nobel Seamus Heaney

Il grande poeta irlandese si è spento oggi a 74 anni. Vinse il massimo riconoscimento letterario nel 1995

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Seamus Heaney – Credits: Chris Jackson/Getty Images

È mancato oggi in un ospedale di Dublino un gigante della letteratura mondiale, Seamus Heaney, uno dei migliori rappresentanti contemporanei del rinascimento poetico irlandese. Nato nel 1939 da una famiglia di contadini a Castledaws, nella contea di Antrim in Irlanda del Nord, Heaney era considerato da molti come il più grande poeta irlandese dopo William Butler Yeats.

Dopo la laurea in lettere a Belfast, nel 1976 inizia a insegnare letteratura inglese a Dublino, fino al trasferimento negli Stati Uniti all’Università di Harvard. Nel 1989 viene eletto Professor of Poetry a Oxford.

Nel 1995 raggiunge l’apice della sua carriera vincendo il Premio Nobel per la letteratura. La motivazione del comitato di Stoccolma si focalizza sulla “bellezza lirica e profondità morale, che esalta i miracoli quotidiani e il passato vivente”.

Nelle sue opere sono forti infatti i richiami alle tradizioni, alla terra, all’indipendentismo irlandese e alla vita politica del proprio paese. Il suo è stato un lavoro di scavo nella cultura e nei miti d’Irlanda, anche grazie al forte legame con le sue origini contadine. In Digging (in italiano Scavando, a cura di Franco Buffoni, edito da Fondazione Marino Piazzolla), una delle sue composizioni più famose, si trova un esempio di tale vincolo:

Ma io non ho la vanga per seguire uomini così
Tra l'indice e il pollice
Ho la penna.
Scaverò con quella

Tra i suoi lavori tradotti in italiano ricordiamo Catena umana e District and Circle , curati da Luca Guernieri per Mondadori, la riscrittura del noto poema Beowulf , curato da Massimo Bacigalupo per Fazi, e Poesie scelte , una bella edizione Marcos y Marcos a cura di Roberto Sanesi.

Pare sia in lavorazione, inoltre, un Meridiano Mondadori che raccoglie tutta l’opera di Heaney.

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