Alla Reggia di Venaria prosegue un percorso di riscoperta della pittura dell’Ottocento e di uno dei suoi esponenti più internazionali, Giovanni Boldini, percorso iniziato con le esposizioni a lui dedicate al China World Art Museum di Pechino, all’Ermitage di San Pietroburgo e al Complesso Monumentale del Vittoriano di Roma. L’esposizione raccoglie oltre cento opere del maestro ferrarese protagonista della Belle Époque ed è affiancata da due sezioni pensate per illustrare il contesto culturale in cui l’artista operò

Le date

La mostra è visitabile dal 29 luglio 2017 al 29 gennaio 2018. Per info dettagliate su orari, giorni e aperture straordinarie, consultare il sito La Venaria

Dove

Ad ospitare l'esposizione - prodotta e organizzata da La Venaria Reale con Arthemisia e curata da Tiziano Panconi e Sergio Gaddi - la spettacolare Reggia di Venaria - Sale delle Arti, a Venaria Reale, Torino

Perchè è interessante

Nelle sale della Reggia, accanto a capolavori assoluti di Giovanni Boldini e ben noti al pubblico - come gli ormai iconici ritratti di Emiliana Concha de Ossa e Gabrielle de Rasty, solo per citarne alcuni - si collocano le ambientazioni cittadine e i nudi: in ognuno di essi c’è la sua immensa energia e inconfondibile potenza espressiva.

L’esposizione ricostruisce, passo dopo passo, il geniale percorso artistico del grande maestro italo-francese attraverso 4 sezioni tematiche, fondamentali per capirne la parabola espressiva

  • Il soggiorno a Firenze. Poetiche e verismo della luce macchiaiola;
  • I primi anni di Parigi. L'amore per Berthe, il gallerista Goupil e la contessa de Rasty;
  • Uno stile destinato al successo. Il pittore della vita contemporanea 
  • Il fascino Belle Époque. Sensualità e magia del ritratto femminile.

La mostra, inoltre, presenta anche 26 opere di artisti contemporanei di Boldini, quali Cristiano Banti, Vittorio Matteo Corcos,Giuseppe De Nittis, Antonio de La Gandara, Paul-César Helleu, Telemaco Signorini, Ettore Tito, FederigoZandomeneghi.

Chi è Giovanni Boldini

Giovanni Boldini non è stato solo uno dei protagonisti assoluti dela "Belle Époque" o solo il geniale anticipatore della modernità novecentesca, ma l'artista che nelle sue opere ha reso ed esaltato la bellezza femminile, svelando l’anima più intima e misteriosa delle nobili dame dell’epoca

Nato a Ferrara nel 1842, il passaggio fondamentale per la sua carriera di artista lo compie nel 1862, quando si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Firenze: nella città toscana frequenta il celebre "Caffè Michelangelo", meta degli artisti cittadini ed entra in contatto con i Macchiaioli, il gruppo di artisti che nell’Ottocento sfidò l’establishment culturale per innovare la pittura in Italia.

Trasferitosi a Parigi e poi a Londra, Boldini riuscì ad entrare nei "salotti buoni" europei, fino a diventare uno dei ritrattisti più richiesti dell'epoca. Quando, nel 1872, si stabilisce definitivamente nella capitale francese, Boldini è oramai un artista affermato, conteso dagli aristocratici ma soprattutto dalle nobildonne dell’epoca che, oltre a posare volentieri per lui, spesso ne diventano amanti, come accade con la bella contessa Gabrielle de Rasty, ritratta in pose più o meno provocanti.

Con la fine della Belle Epoque e i mutamenti sociali che sfociarono nel Primo conflitto mondiale, l’attività artistica di Boldini fu meno intensa, anche se non mancarono i riconoscimenti: nel 1919 l’artista viene infatti insignito della Légion d’honneur e del titolo di grande ufficiale della Corona d’Italia. Boldini si spense a Parigi nel 1931

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