Cinema

Schifilliti, un siciliano a Hollywood

Un film sulle Case Basse di Messina ha spalancato le porte della mecca del cinema a un giovane talento italiano.

Fabio Schiifilliti – Credits: Schifilliti

A Messina c'è una poetessa che saluta ogni alba scrutando il sole dalla finestrella di un minuscolo borgo chiamato Case Basse. Lei è Maria Costa, ha 88 anni ed è la protagonista di Come le onde, il film vincitore del concorso nazionale per giovani registi (trecento i partecipanti), Cubovision Web Film Awards, promosso dal canale on demand di Telecom Italia, in collaborazione con Rai Cinema

Regista del documentario è un messinese doc, Fabio Schifilliti, 28 anni. "Le case basse" racconta sono una striscia di terra lunga 100 metri. Un concentrato di rustici di 50 metri quadrati, costruiti ad un passo dalla spiaggia, sotto il livello della strada principale. Un tempo ci dormivano i pescatori prima di andare per mare. Oggi, sono cantine e magazzini. L’unica vera abitante rimasta è Maria Costa, che nel corso degli anni ha trasformato la casa in un museo facendo affrescare le pareti con i versi delle sue poesie in dialetto messinese. Vive da sola, ma non è mai sola. Ogni giorno vanno a trovarla decine di persone che amano i suoi versi, la sua storia, i suoi ricordi".

A toccare il cuore della giuria che ha premiato Schifilliti (tra gli altri, Ron Howard, Carlo Verdone e Cristiana Capotondi) è stata la dolcezza di un racconto che viene da lontano: "Come si fa a non emozionarsi quando una donna di quell’età racconta di scrivere un verso al giorno da quando ha vent’anni? Oppure quando dice di non essersi mai sposata per non sottrarre tempo alla poesia" spiega il regista.

"Maria è un pezzo di storia: il suo racconto delle bombe sganciate dai tedeschi nella Seconda Guerra Mondiale sulle Case Basse è straziante, ma al tempo stesso di un’intensità eccezionale". Una storia lontana dai bagliori di Los Angeles, ma che ha ugualmente stregato Ron Howard, regista, tra gli altri, di Angeli e demoni e Rush. "Non l’ho ancora incontrato, ma so che ha chiesto di visionare una versione sottotitolata per capire meglio il contesto della mia storia". 

Il primo effetto di questo riconoscimento sarà uno stage a Hollywood, proprio con Ron Howard: "Starò al suo fianco per dieci giorni e seguirò uno stage di regia organizzato dalla sua casa di produzione, l’Imagine Film Entertainment. Porterò con me quattro progetti di film da sottoporre ai produttori con cui sto prendendo contatti". Naturalmente, tra le location ipotizzabili per le riprese dei suoi quattro film non manca la Sicilia, che Schifilliti considera il miglior set del mondo. «Roma, sia pur nella sua immensità, ha praticamente esaurito i luoghi originali per girare. Non c’è angolo dove non siano state fatte riprese. La Sicilia ha migliaia di location diverse,  mai esplorate dai cineasti» racconta Schifilliti. «Aveva ragione Leonardo Sciascia quando diceva con tono perentorio: nella mia terra si gireranno film per sempre. Perché la Sicilia tutta è cinema».

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