I tre film più belli del 2017
Cinema

I film più belli del 2017 (finora)

Al primo posto una storia dolente e luminosa. Da Oscar. E poi una sorpresa: un thriller spagnolo da non perdere. Ecco le pellicole migliori

Ecco quali sono i film più belli, secondo noi, tra quelli usciti al cinema in Italia nel 2017, finora. Al primo posto un film piccolo dal grande cuore, il premio Oscar Moonlight. Al secondo una sorpresa: La vendetta di un uomo tranquillo, debutto alla regia dell'attore spagnolo Raúl Arévalo.


Si tratta di una classifica "in progress", che aggiorneremo man mano, al sopraggiungere di nuovi film "meritevoli".
Nella lista si trovano soprattutto film poco commerciali, ma non per snobismo. Le scelte possono essere discutibili e sicuramente personali, ma fatte con convinzione. Il cinema d'autore ha spesso la meglio. Come pure quello europeo, percorso da un'essenzialità sincera. Ben vengano però anche i blockbuster, se di qualità.

 

10) Omicidio all'italiana di Maccio Capatonda

Satira demenziale sulla tv dei delitti-show e sul turismo nelle località dell'orrore. C'è tanto da ridere con Capatonda e Herbert Ballerina che giocano sugli eccessi e sul grottesco. Un'idiozia ragionata che diverte e si fa beffe. 

9) Vi presento Toni Erdmann di Maren Ade

Commedia tedesca insolita, un po' triste, un po' irritante, sicuramente originale. Un padre eccentrico che gioca coi mascheramenti fa di tutto per fare tornare il senso dell'umorismo a sua figlia in tailleur nero e cinismo. Esilarante la scena dell'improvvisato party nudista.  

8) La tartaruga rossa di Michael Dudok De Wit

Film d'animazione silenzioso (solo urla o mugugni, nessun dialogo), ha nella sua essenzialità il pregio maggiore. I disegni, realistici e accattivanti grazie alla loro semplicità sincera, ricostruiscono le varie fasi della vita attraverso la storia di un naufrago su un'isola deserta. L'irrompere dell'elemento magico disorienta.

7) L'altro volto della speranza di Aki Kaurismäki

Per le strade di Helsinki si scontrano e si incontrano un profugo siriano e un commesso viaggiatore che apre un ristorante. Ironia sussurrata, surrealismo in punta di piede, umanità periferiche che si ritrovano in una quotidianità stralunata.

6) La La Land di Damien Chazelle

Una lettera d'amore alla magia della vecchia Hollywood, raccontata con freschezza, colori vivacissimi, romanticismo percorso da un senso di malinconia. Un musical che è una giostra di virtuosismi tecnici tra coreografie esaltanti, piani sequenza magistrali, performance energiche. Meno esaltante la trama, piuttosto esile. 

5) Life, Animated di Roger Ross Williams

Documentario statunitense commovente e illuminante, che parla di autismo, di affetti famigliari e del potere sorprendente del cinema. L'emozionante storia di Owen Suskind e il suo viaggio interiore alla ricerca di un modo di comunicare con il mondo circostante. Era nella cinquina dei doc candidati all'Oscar.

4) Elle di Paul Verhoeven

Dal regista olandese di Basic Instinct una storia conturbante, amorale, spietata e anche divertente. Isabelle Huppert, protagonista assoluta, è pienamente a suo agio in un personaggio estremo, attratto dalla perversione. Golden Globe come miglior film straniero e migliore attrice. 

3) Il cliente di Asghar Farhadi

Una coppia è messa alla prova da un atto violento che mina la sua solidità. In un parallelo tra quotidianità e lavoro teatrale (i due sono attori alle prese con Morte di un commesso viaggiatore di Arthur Miller), va in scena un dramma dalle sfumature hitchcockiane, che riflette un Iran in trasformazione. Oscar come miglior film straniero.

2) La vendetta di un uomo tranquillo di Raúl Arévalo

Un thriller senza artefici, crudo e asciutto, vincitore di 4 premi Goya (gli Oscar spagnoli). Dal realismo artigianale e viscerale. Nasce come un crime movie, evolve come storia d'amore - che quasi ti fa dimenticare la verità già scritta nel titolo -, esplode in tutta la violenza finale (titolo originale: Tarde para la ira). Arévalo è l'attore di La isla mínima: un regista all'esordio da tenere d'occhio. 

1) Moonlight di Barry Jenkins

Piccolo film dal cuore grande, a sorpresa ha vinto l'Oscar 2017 (con tanto di colpo di scena sul palco dell'Academy). Dopo un inizio un po' ostico, pian piano entra dentro, senza irruenza, con ritmo pensoso, come un fiume carsico che scava. E commuove. È la storia dolente e luminosa di un ragazzino nero (gay), che sbatte contro pregiudizi e pugni. E diventa uomo. Bravissimo Mahershala Ali.

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