Bradley Cooper e Chris Kyle
Cinema

American Sniper, le cose da sapere sul film di Clint Eastwood

Su Canale 5 la storia di Chris Kyle, il cecchino più infallibile d'America interpretato da Bradley Cooper. Trailer, trama e foto

American Sniper è il film del 2014 diretto da Clint Eastwood su Chris Kyle, il cecchino più infallibile della storia militare degli Stati Uniti. Chiamato dai miliziani iracheni "il diavolo di Ramadi", è stato autore di 160 morti accertate dal Pentagono (anche se lui sosteneva fossero 255). Lo interpreta Bradley Cooper
American Sniper sarà proposto questa sera in prima serata in tv, alle 21.11 su Canale 5.

 

Dal libro di Chris Kyle

La fonte principale per il film di Clint Eastwood è stato il libro che lo stesso Navy Seal aveva pubblicato nel 2013 (il cui titolo era proprio American Spiner). Il libro divenne un best seller poco prima che Chris Kyle fosse ucciso da un altro veterano (che soffriva di Sindrome Post Traumatico da Stress).

La trama

A interpretare il tiratore scelto Chris Kyle c'è con carisma serafico Bradley Cooper, che per la sua performance è stato candidato all'Oscar. 
Chris Kyle (Cooper) è un ragazzone texano amante della caccia e dei rodei. È cresciuto con la convinzione che al mondo esistano tre tipi di persone: le pecore, i lupi e i cani da pastore. A questi ultimi Dio ha donato la capacità di aggredire e il bisogno incontenibile di difendere il gregge. Dopo gli attentati dell'11 settembre il fervore patriottico lo spinge ad arruolarsi nei Navy Seal, le forze speciali della Marina. Viene inviato in Iraq con una missione precisa: proteggere i suoi commilitoni. La sua massima precisione col fucile risparmia innumerevoli vite, tanto da esser soprannominato Leggenda. I miliziani iracheni lo chiamano invece "il diavolo di Ramadi" e mettono una taglia sulla sua testa. Intanto Chris combatte un'altra battaglia personale, nel tentativo di essere un buon marito e padre pur trovandosi dall’altra parte del mondo. Dopo quattro anni al fronte, torna a casa dalla moglie (Sienna Miller) e dai figli. Ma è impossibile lasciarsi il conflitto alle spalle…

Il successo di American Sniper

American Sniper ha ricevuto 6 nomination agli Oscar 2015 (tra cui quella a miglior film), vincendo l'Oscar per il miglior montaggio sonoro. Costato 58,8 milioni di dollari, ne ha incassati 547 milioni a livello internazionale, di cui ben 350 in patria. È stato un autentico successo sul territorio nazionale. Anche in Italia ha fatto benissimo, incassando 21.390.500 di euro.

Le polemiche legate ad American Sniper

Clint Eastwood ha spiegato che Chris Kyle per lui rappresenta l'emblema del dovere e la dimostrazione di come le ferite della guerra segnino la vita propria e di chi si ama. Per chi lo vede senza pregiudizi politici, American Sniper è infatti un film di guerra contro la guerra. Eppure negli States alla sua uscita è stato oggetto di un fuoco incrociato di polemicheMichael Moore, il regista "rosso" di Fahrenheit 9/11, ha sentenziato che i cecchini sono dei codardi e non degli eroi. Sarah Palin, ex candidata repubblica alla presidenza americana, ha lanciato benedizioni alle truppe a stelle a strisce, in particolar modo ai cecchini.
Chris Kyle è stato un eroe o un killer? La risposta è: godetevi il film senza farvi confondere dalle ideologie. American Sniper è un film solido ed emozionante.

Il bambino finto

Vedendo American Sniper probabilmente non vi passerà inosservato un dettaglio di scena alquanto bizzarro, che ha suscitato altre critiche al film, ma questa volta molto più simpatiche.
Rientrato dall'Iraq, tornato da sua moglie, il Chris di Bradley Cooper abbraccia la sua seconda nata, che è evidentemente una bambola: una sequenza un po' imbarazzante. In internet al momento dell'uscita del film erano fioccate battute di scherno: "è un elemento brechtiano?", ha scherzato qualcuno. 
La verità sembra essere nello spirito spiccio di Clint: il bambino previsto per girare aveva la febbre, il sostituto non si è presentato, Eastwood si è arrangiato con una bambola.

 

Cos'è successo al killer di Chris Kyle

Kyle fu assassinato dal venticinquenne Eddie Ray Routh il 2 febbraio 2013 insieme al suo amico Chad Littlefield nel poligono di tiro dove si allenava. Kyle e Littlefield avevano invitato Routh, che soffriva di Sindrome Post Traumatico da Stress, per socializzare e aiutarlo. 
La sentenza del successivo processo contro Eddie Ray Routh è arrivata proprio poco dopo l'uscita al cinema di American Sniper. Il 25 febbraio 2015 è stata pronunciata la condanna all'ergastolo

Il trailer di American Sniper:

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