Pinocchio, al cinema la colorata poesia di Enzo D'Alò - Video

Intervista al cineasta, che ci restituisce una fiaba giocosa e con le musiche originali di Lucio Dalla. Ecco anche estratti del film

Colorato, vivace, con immagini di pura poesia: che delizia il nuovo Pinocchio di Enzo D'Alò! Sì, certo, soprattutto per i bambini, ma saranno in particolar modo gli adulti, invece, che la storia la conoscono bene, a guardare il cartoon con occhio attento e stregato dai disegni di Lorenzo Mattotti, dalle musiche curate da Lucio Dalla (sì, lui, il caro Lucio), attenti a scovare le voci di Rocco Papaleo su Mangiafuoco, di Paolo Ruffini su Lucifero e soprattutto la sua, quella che ci manca tanto, di Dalla, sempre lui, anche doppiatore del suadente e corpulento Pescatore Verde.

Il mitico cantautore bolognese, così semplice e popolano e al contempo così raffinato, è stato infatti uno dei sostenitori del lungo progetto di D'Alò (nel 2000 già scriveva la quarta versione della sceneggiatura) e ha curato la colonna sonora con il suo solito animo da monello nell'avvicinarsi a un classico dell'infanzia.

A fine febbraio 2012 furono registrati i brani con Nada, Leda Battisti e Marco Alemanno, il doppiaggio del Pescatore Verde e le due canzoni di Dalla. Ultimato il lavoro, quando D'Alò aveva ormai i nastri in tasca, il cineasta ringraziò Lucio, che stava per partire per la sua tournée, e questi gli rispose: "Ma scherzi, sono io che ringrazio te per avermi fatto partecipare a questo progetto straordinario. Io mi sono divertito da pazzi. Adesso voglio fare tante altre cose!". Il 1° marzo Lucio, dopo la tappa del tour a Montreux, morì all'improvviso. Che emozione leggere queste parole ora.

In questa video-intervista esclusiva, dove si alternano anche sognanti spezzoni del film, Enzo D'Alò ci racconta il suo Pinocchio (dal 21 febbraio al cinema), il suo incontro con Mattotti e Dalla:

Giocosa ed esuberante, zampillante di vita, la nuova versione delle avventure del burattino di legno è luminosa nei disegni e incredibilmente seducente nei paesaggi stilizzati e ricchi di tinte, che richiamano quadri espressionisti. D'Alò, già reduce del grande successo de La gabbianella e il gatto (1998) e dei lavori d'animazione Momo alla conquista del tempo (2001) e Opopomoz (2003), ha riscritto la storia insieme a Umberto Marino, guardando soprattutto al rapporto padre-figlio, Geppetto-Pinocchio.

E intanto nella mente mi risuona la delicata e affascinante canzone refrain del film: "Una volta c'era un re, che a star solo s'annoiava...".

Ecco l'estratto di Pinocchio con il Pescatore Verde di Lucio Dalla:

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