Adotta un cervello. Prendi in considerazione anche il tuo

Ultimamente vedo sempre più immagini riguardanti il cervello. Le diversità tra l’emisfero sinistro più razionale e calcolatore e quello destro più creativo e fantasioso. Sinceramente pensavo che le “cose sinistre” fossero meno razionali e più date dalla fantasia, ma la …Leggi tutto

Ultimamente vedo sempre più immagini riguardanti il cervello. Le diversità tra l’emisfero sinistro più razionale e calcolatore e quello destro più creativo e fantasioso. Sinceramente pensavo che le “cose sinistre” fossero meno razionali e più date dalla fantasia, ma la nostra natura sta anche nel sorprenderci di continuo. In genere i nostri emisferi, come ci spiegano le neuroscienze convivono in armonia, in una giusta simbiosi, ma a volte, all’interno di noi stessi le nostre due metà non vanno d’accordo.

Si pensa infatti che alcune capacità vengano dettate più da una parte che dall’altra con l’utilizzo di un complesso meccanismo articolato dal sistema nervoso centrale. Se il linguaggio è riservato alla parte sinistra e sorridendo dico che su alcune persone si vede, le connessioni e gli slanci della fantasia si trovano a destra. Ma se la fantasia si esprime, anche con il linguaggio , ecco allora apparire un lavoro di squadra. E’ la risonanza magnetica che utilizzando la tecnica della neuro immagine ha suddiviso in un accurato studio, in 7 mila aree funzionali, tutti i collegamenti e le asimmetrie di una parte del cervello rispetto all’altra, valutando come e quando le due aree si connettono insieme.

I due emisferi come sottolinea Jill Bolte Taylor, attraverso un delicato studio, in realtà sono molto ben divisi e comunicano solo se strettamente necessario, attraverso i 300 milioni di fibre assonali del corpo calloso. L’unica certezza che la destra è concentrata sul presente. Qui ed ora ed attraverso i sensi dell’ambiente che ci circonda apporta energia. La parte sinistra gestisce il passato ed il futuro e raccoglie i dettagli del collage del presente, li cataloga e li organizza. Ed è per noi quella voce che ci accompagna internamente e che razionalmente seguiamo che collega il mondo interno a quello esterno e che fa seguire delle azioni. E’ anche quella che separa il tuo percepito con quello che realmente accade fuori. Per questo esistono due realtà: la tua: soggettiva e quella vera: oggettiva.

Per questo anche nella comunicazione è saggio tener presente cosa sia successo realmente e quale sia il percepito della persona che subisce o vive un’azione, un comportamento, una situazione.Molto spesso la nostra comunicazione rimane deviata se non si riescono bene ad individuale queste due realtà. Per questo spesso uomini e donne hanno serie difficoltà nel capirsi. Sensibilità diverse nell’affrontare lo stesso problema. Poi ovviamente dipende dal carattere, ma il funzionamento dei due cervelli non tiene conto del carattere, vive autonomamente e si relaziona come descritto. Dotati di destrezza manuale e due menti cognitive, anche se diverse, abbiamo il potere di poter scegliere, a volte chi siamo e come vogliamo vivere nel mondo e questo per un cervello accorto è già un buon inizio per sapere che a volte siamo noi stessi a metterci nei guai e a scegliere come amalgamarci alla vita.

Puoi scegliere: vuoi essere uno “ stuntman” ( sempre in pericolo e rischio) o un contadino che coltiva il suo orto, aspettando i frutti e sapendo che esistono dei rischi in natura? Era una domanda che lessi in un romanzo che mi fece sorridere, in quanto nella vita si è un po’ di tutto, ma la risposta del narratore mi piacque e ve la riporto: “ Vorrei essere me stesso e riconoscermi sempre. L’importante che non mi senta e non mi veda mai come un pagliaccio nel circo della vita “. In effetti con tante informazioni che arrivano da più di un cervello, a volte ci si può confondere. Voi che dite?

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