Sasha Shazamo: inviterei Francesco Mandelli a vedere più film seri, non quelle cazzate da ridere che fa lui

Scusate, ma non ha senso che io scriva nulla, anche perché sto soffocando dal ridere… ecco a voi Sasha Shazamo che è un botto uguale a Francesco Mandelli Ormai l’Italia intera parla di voi, da dove arrivano gli Shazami?  Gli …Leggi tutto

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Scusate, ma non ha senso che io scriva nulla, anche perché sto soffocando dal ridere… ecco a voi Sasha Shazamo che è un botto uguale a Francesco Mandelli

Ormai l’Italia intera parla di voi, da dove arrivano gli Shazami? 

Gli shazami, anzi SHAZÀMI, è un progetto che nasce per sbaglio. Dovevo suonare ad una festa di skaters in veneto, ma mi vergognavo profondamente del mio modo di stare sul palco. Sapevo che al primo ritornello della prima canzone avrebbero chiamato i carabinieri nella migliore delle ipotesi, o picchiato con le tavole nella peggiore. Una notte, mentre dormivo nudo e tutto sudato, ho avuto un’illuminazione: perché non coinvolgere Joshua, con la sua voce potente da far invidia a Ramazzotti? Io e Josh ci conoscevamo da anni, siamo sempre andati a farci cambiare il sangue insieme in Svizzera, ma non avevo mai pensato ad un progetto insieme a lui, anche se condividevamo la passione per la musica indie-rock di stampo anglosassone. Allora gli ho chiesto se gli fosse andato di fare un concerto, con un set di cover di canzoni che solo noi conoscevamo, che alla gggente gli sarebbe servito Shazam per capire che canzoni erano. Da lì, il nome Shazami e il connubio con il mio fratello di sangue Joshua Shazamo. Io sono Sasha Shazamo. Se provate a dire in fretta i nostri nomi vi partono gli incisivi.

Da piccolo avresti mai immaginato di poter arrivare ad un livello tale da riempire di gente interi pub e prossimamente si vocifera uno stadio?

Mah, da piccolo mi facevo pesantemente di colla. Nel quartiere dove sono nato, a Osnago, la legge della strada uccideva i tuoi sogni facendoli infrangere su un mare di metanfetamina o catechisti. Ma poi ho conosciuto la musica, quella degli altri, perché la mia faceva schifo e ho capito che potevo salvarmi. Dai catechisti. Così sono partito con la ghitarra in spalla verso la libertà. Quando in un pub guardo quelle persone che vengono a vederci e sul loro viso leggo “wtf?!” mi fa stare bene come un camion di ghiaccioli che arriva sotto casa ad agosto e tu la sera prima ti sei bevuto tutto il nord Italia. La musica mi ha salvato dall’essere un tabaccaio. O un benzinaio. O meccanico o altri lavori dove non c’hai le belle ragazze intorno. Tipo il vigile per esempio… Un saluto al portinaio del mio palazzo e al vigile che ieri mi ha messo la multa sto figlio di… scusa, sto andando fuori tema.

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Solo pochi hanno l’onore di ricevere una vostra cover, come le selezionate?

Le selezioniamo in base alla possibilità di poter emozionare il pubblico con le nostre armonie vocali. Per ora abbiamo un set che fa invidia a qualsiasi Band sul pianeta terra, e sai perché? Perché ci viene dal cuore, non quello con la q, proprio quello con la c, che ci metteresti la q a scriverlo, tipo scuola, che se senti la la parola scuola detta a voce dici: qui c’è una q. E invece no! Ecco gli Shazami sono così, pensi ci sia una q da qualche parte e invece la grammatica, come la musica, a volte e’ capace di stupirti.

Che cazzo ho detto?!

Immagino che le donne vi si buttino ai piedi, nelle band più famose questo è stato l’inizio della fine, siete abbastanza uniti per non rischiare tutto questo e non lasciarci orfani di voi?

Vedi, io e Josh condividiamo tutto. Quando siamo in tour e ci svegliamo la mattina dopo un concerto tutti fatti, con l’alito che sa di putrefazione e delle groupie nel letto, e lui magari va a farsi la doccia e si cambia le mutande, se quelle mutande non sono troppo sporche me le metto io! Capisci quanto siamo uniti?! E la stampa, con le sue cattiverie, le sue voci che dicono che cantiamo in playback e che io sono figlio di John Casablancas, possono sucarcela in modo vigoroso. Perché gli Shazami sono qui per restare.

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Vagamente somigli ad un attore, Francesco Mandelli, quello de “I Soliti Idioti” te lo hanno mai detto? 

Si lo conosco quello zio. Io guardo solo film di un certo livello, non mi piace il cinema italiano, tanto meno la commedia. Io guardo solo Kim Ki Duk e gli attori comici non li considero nemmeno attori. Non so cosa siano. Questo Francesco Mandelli mi sembra un topo con la camicia di jeans. Secondo me non farà molta strada. Kim Ki Duk si invece. Mi piacciono anche quei film tristi che non va a vedere nessuno che dopo un giorno che sono usciti non se li ricorda più nemmeno la madre del regista. Quello si che e’ cinema. E Kim Ki Duk. E i film quelli dove si piange. Poi vedo i film di Kim Ki Duk, quando ho tempo. Roba molto colta comunque. Non la commedia. Diciamo: Kim Ki Duk ok, commedia merda. Oppure: arte/cultura/film tristi/film impegnati yeah, commedia/Mandelli/cinema italiano di commedia bleah.

Cioè cultura è figo, commedia no. Va beh Kim Ki Duk è un fottuto genio. I soliti idioti due stronzi. Spero di essermi stato chiaro sulla cultura.

Cosa ne pensi di Mandelli, lo hai mai incontrato dal vivo?

Si come ti dicevo nella risposta precedente Mandelli non è cultura o Kim Ki Duk che invece è cultura di brutto. Cioè inviterei Mandelli a vedere più film seri, non quelle cazzate da ridere che fa lui, che si vede che è proprio un coglione. Anzi adesso che ci penso mi sta proprio sul cazzo. Mentre la cultura e la serietà mi stanno megasimpatici. Si una volta l’ho incontrato e l’ho scambiato per Kim Ki Duk. Infatti gli facevo delle domande di cultura e lui mi guardava come se fossi scemo. Poi e’ arrivato Kim Ki Duk, quello vero e mi ha stupito da quanto e’ diverso da Mandelli. Perché Kim Ki Duk è tipo cinese, giapponese, sa il cazzo, c’ha gli occhi a mandorla dai, ma è cultura. Quindi bene. Mentre Mandelli è mezzo brianzolo e mezzo sardo e non sembra cinese manco per la minchia e non è cultura/impegnato/arte quindi male.

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Segnalaci 3 profili tw da seguire assolutamente.

1 @Vendommerda

2 @vendotette

3 @federusso80 e @aleandrobaldi

Le vostre prossime date?

Prossime date: il 15 settembre per una storia di Rolling Stone e l’11 ottobre a Milano al Rock’n'Roll. Capisci che anche le date non è che le scegliamo a caso, sono di un certo livello. Spero ci sarà anche Kim Ki Duk e anche Mandelli così impara a fare i film sto coglione.

Ciao zia, fai la brava. Ti aspettiamo ad un nostro concerty per tirarci il reggiseny sul palco.

In fede, Sasha Shazamo

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