Samuele Orlandi: sarebbe come iniziare a studiare fisiologia la settimana prima dell’esame

E si riparte con la rubrica del dottor Samuele Orlandi (dopo il post del mese scorso LINK), qui c’è da imparare una bella lezione di vita, insomma alla fine ti da una sberla morale che mi ha convinta a …Leggi tutto

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E si riparte con la rubrica del dottor Samuele Orlandi (dopo il post del mese scorso LINK), qui c’è da imparare una bella lezione di vita, insomma alla fine ti da una sberla morale che mi ha convinta a fare il borsone e non mollare in palestra per poi ricominciare, come sempre, un mese prima di partire per il mare. Ecco  a voi:

SAMUELE ORLANDI “VE LE DO IO LE LEGGENDE METROPOLITANE”

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Bentornati a tutti!

Come state? Avete lavorato con il vostro cuore? Ci sono stati dei risultati?

L’appuntamento di oggi è dedicato a chi vuole imparare qualcosa in più sull’allenamento e quindi allenarsi con più conoscenza e coscienza. Ecco quindi che vi presento la “supercompensazione”! Per capire che cos’è la supercompensazione occorre introdurre il concetto di fase di carico e di fase del recupero (che include quella della supercompensazione)

La fase di carico è composta da vari elementi come:

la durata dello stimolo

la frequenza dello stimolo

il volume dello stimolo

la complessità dello stimolo

l’intensità dello stimolo

la densità dello stimolo

Quindi per esempio: kili sollevati in un determinato movimento, il tempo necessario per coprire una distanza, la lunghezza delle distanze per unità di allenamento, la durata delle pause oppure la combinazione di stimoli nell’unità di allenamento (corsa in pianura e corsa in salita).

Quindi ogni volta che andate a correre o fate attività fisica in generale state dando uno stimolo detto “carico ” al vostro sistema. Cosa succede al nostro organismo dopo aver somministrato il carico allenante? Si produce una diminuzione delle vostre capacità energetiche. Se la fase di recupero è corretta possiamo notare come il livello di prestazione energetica sia più alto rispetto a prima e quindi siete diventati più PRESTANTI!

Ecco spiegata la supercompensazione!

Al contrario, se c’è uno squilibrio tra fase di carico e fase di recupero la performance energetica può calare rispetto al punto di partenza e quindi farci PEGGIORARE!

Tendenzialmente possiamo affermare che non c’è limite alla supercompensazione, pertanto se vi allenerete con metodi personalizzati su di voi e darete il giusto tempo al vostro corpo di recuperare migliorerete sempre di più.

Attività complementari come la corsa defaticante, un’alimentazione corretta (che compensa quanto perso), esercizi di allungamento e perché no, massaggi, possono diminuire il tempo necessario al recupero.

Possiamo riassumere quanto detto così:

Giusto carico + Giusto recupero = diventerò più forte, veloce e resistente

Volevo lasciarvi ricordandovi che ammazzarsi di allenamenti a 3 mesi dall’estate per essere fighi non ha assolutamente senso, sarebbe come iniziare a studiare fisiologia la settimana prima dell’esame!

Ci vediamo alla prossima!

Samuele

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