Eliana Salvi: PinkTrotters è la mia vita, le mie passioni e i valori in cui credo.

Poi nascono nuove realtà tutte completamente Italiane ma con uno sguardo nel mondo. Oggi scambiamo due chiacchiere con Eliana PT creatrice del progetto PinkTrotters Prima di tutto presentati. Chi sei? Da dove arrivi? E di cosa ti occupi? Sono …Leggi tutto

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Poi nascono nuove realtà tutte completamente Italiane ma con uno sguardo nel mondo. Oggi scambiamo due chiacchiere con Eliana PT creatrice del progetto PinkTrotters

Prima di tutto presentati. Chi sei? Da dove arrivi? E di cosa ti occupi?

Sono Eliana Salvi, Ascolana doc come le olive e quindi cresciuta in una città di provincia fino all’età in cui sono diventata una semi-nomade e viaggiato e vissuto in diversi paesi, dall’India all’Argentina alla Danimarca. Dopodiché ho sentito un po’ la mancanza del mio paese e ho deciso di lasciare tutto e tornare.

Mi occupo 24 ore su 24 – anche mentre dormo – di realizzare un’idea in cui credo molto: Pinktrotters.

Prima di parlare di Pinktrotters, parliamo di cosa ti ha postato a creare questa realtà?

La mia vita, le mie passioni e i valori in cui credo.

Dopo diversi anni a fare un lavoro che non mi piaceva, per una multinazionale all’interno della quale sei uno su un milione e devi sottostare a processi e gerarchie in cui credevo poco, volevo cambiare vita, essere indipendente nelle mie scelte e creare qualcosa di puramente mio, e che mi permettesse di lavorare da dove volessi.

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Spiegami cos’è Pinktrotters?

Pinktrotters è un social network di donne che da tutto il mondo si ritrovano – pur non conoscendosi prima – per viaggiare in posti glamour insieme.

Un concetto molto moderno, fresco e innovativo.

A metà fra un tour operator ed un social. Mancava questo?

Mancava perché ci sono tanti siti di viaggi e tanti social ma non una combinazione delle due con questo taglio femminile e glamour. Pinktrotters prende ispirazione dalla vita che vivo e da ciò che mi succede intorno, dalle donne che incontro e dalle loro esigenze. 

Come può in Italia prendere piede un progetto del genere, dedicato solo alle donne?

Non mi sono mai prefissata l’obiettivo di fare di Pinktrotters un successo italiano, anzi. Un progetto così in Italia farà probabilmente fatica a decollare, essendo molto nuovo e richiedendo una tipologia di donne dalla mentalità internazionale. Per questo anche la scelta della sola lingua inglese, almeno per ora.

Qual è il social che ti è servito di più per capire come muoverti nella rete?

Cerco di aggiornarmi il più possibile e di capire cosa sia più utile per Pinktrotters. Al momento Instagram ci sta dando i risultati migliori. Fare engagement con le utenti è sicuramente facilitato.

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Quante donne hanno viaggiato con te fin’ora?

In totale circa 100. Molto international e molto in target, una vera soddisfazione vederle insieme e ritrovarsi come amiche dopo che la vacanza è terminata.

Sei felice?

Domanda impegnativa. Direi che sono sicura di aver preso la strada giusta che mi porterà alla felicità e di conseguenza alla stabilità lavorativa e sentimentale. Al momento entrambi assenti.

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