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Tocai o friulano?

Tocai o Friulano? Questo è il problema! Nulla di amletico, anche se il dilemma legato al cambio di nome che ha coinvolto il famoso vino friulano, va riletto in chiave ottimistica. Partendo dalla cronaca va ricordato come il Tocai …Leggi tutto

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Tocai o Friulano? Questo è il problema! Nulla di amletico, anche se il dilemma legato al cambio di nome che ha coinvolto il famoso vino friulano, va riletto in chiave ottimistica. Partendo dalla cronaca va ricordato come il Tocai friulano, sul finire degli anni 2000 sia stato coinvolto in una disputa legale relativa all’utilizzo del nome da parte dell’altrettanto famoso, e omonimo, vino ungherese. Molti avrebbero chiuso la faccenda ribadendo che in Friuli la parola Tocai faceva riferimento ad un vitigno ancor prima che al nome di un vino, mentre in Ungheria accadeva esattamente l’opposto, visto che il Tokaji ungherese è costituito da altre varietà come Furmint e Harslevelu soltanto per citarne alcune.

La causa legale purtroppo ha avuto meno logica, facendo alla fine prevalere le obiezioni ungheresi. Causa persa quindi? Assolutamente no, perché se da un alto i produttori si sono visti in poco tempo privare di un sostantivo –forse l’unico vero disagio è stato quello di dover ristampare parte delle etichette- dall’altro non hanno perso la sostanza di un vino, che basa la sua fama sia su di un sapore bene definito, ma anche su di un nuovo nome (oggi si chiama Friulano) che da rilievo e notorietà allo stesso territorio di produzione.

Alcuni esempi? Il Friulano Dolée prodotto a Mariano del Friuli da Vie di Romans, in grado di lasciare sempre ben visibile al palato la classica nota lievemente ammandorlata, tipica di questa varietà. Non vanno al tempo stesso dimenticati anche il Friulano del Collio della Cantina Produttori di Cormòns e a San Lorenzo Isontino il Friulano La Vila prodotto da Lis Neris.

Abbinabile a numerose preparazioni trova, proprio per questa sua natura non troppo aromatica e per la classica chiusura leggermente amaricante, un compagno ideale nelle insalate di crostacei, ma anche con un classico frico friulano preparato con un Montasio Dop non troppo stagionato.

 

I MIEI CONSIGLI

Vie di Romans Friulano Dolée

Annata: 2010

Prezzo: 18 €

Colore giallo paglierino carico. Al naso risulta complesso, giocando essenzialmente sulle note di frutta (ananas e pesca a pasta bianca), erbe aromatiche e grano maturo. La bocca è snella, succosa e chiude classicamente con una leggera ma presente nota ammandorlata. Finale di grande persistenza.

Prodotto da Vie di Romans www.viediromans.it

 

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Cantina Produttori Cormòns Friulano Collio

Annata: 2011

Prezzo: 10 €

Colore giallo paglierino intenso con riflessi dorati. L’impatto olfattivo è ricco di note fruttate, in particolare agrumi e ananas, che si accompagnano a sensazioni di erbe aromatiche come salvia e nipitella. In bocca è asciutto, fresco e rotondo, con sensazioni che ricordano gli agrumi e, sul finale, la frutta secca. Impareggiabile con gli asparagi bolliti.

Prodotto da Cantina Produttori Cormòns, www.cormons.com

 

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 Lis Neris La Vila Friulano

Annata: 2010

Prezzo: 18 €

L’esordio cromatico è giallo paglierino carico. Quello olfattivo è ricco di note floreali, cui fanno seguito sensazioni più marcate di agrumi e frutta tropicale. In bocca ha slancio e complessità aromatica, caratterizzata ancora una volta da note di pompelmo, pesca a pasta bianca e frutta secca. Finale tipico, ricco di accenni fumè molto piacevoli.

Prodotto da Lis Neris, www.lisneris.it

 

(Credits: Marco Milani)

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