Home » Tempo Libero » Cultura » Papa Leone XIV, la preghiera sulla tomba di San Benedetto tra fede e storia

Papa Leone XIV, la preghiera sulla tomba di San Benedetto tra fede e storia

Papa Leone XIV, la preghiera sulla tomba di San Benedetto tra fede e storia
Papa Leone XIV (Ansa)

Papa Leone XIV in visita privata all’abbazia di Montecassino: la preghiera sulla tomba di San Benedetto e il legame con la storia della Chiesa

Una preghiera sulla tomba di San Benedetto, affidando al santo patrono d’Europa la propria supplica per la pace nelle regioni del mondo lacerate dai conflitti. Poi, il pranzo con la comunità monastica, prima di rientrare a Castel Gandolfo. È la sintesi essenziale della mattina e del primo pomeriggio di lunedì 20 luglio 2026, quando Papa Leone XIV ha fatto tappa all’Abbazia di Montecassino in visita privata. È il comunicato ufficiale della Sala stampa della Santa Sede.

Il significato spirituale della visita

Montecassino non è una meta qualunque. Non lo è per la sua storia e per ciò che rappresenta per la fede cristiana. L’abbazia sorge a cento chilometri da Roma, su un colle che San Benedetto da Norcia scelse nel 529 per fondare quello che sarebbe diventato il cuore del monachesimo occidentale. Fu proprio lì che scrisse la sua Regola, sintetizzata nel celebre binomio «Ora et Labora»: letteralmente, prega e lavora. Il celebre progetto spirituale benedettino che, nel corso dei secoli, ha plasmato non solo la vita religiosa dell’ordine ma anche (e in modo straordinariamente profondo) la cultura europea.

La storia di questo luogo speciale, tuttavia, non è fatta solo di preghiera e silenzio. È fatta di costruzione e distruzione, ma la vita ha infine avuto la meglio sulla morte. L’abbazia è stata distrutta e ricostruita quattro volte. L’ultima, la più drammatica, risale alla Seconda Guerra Mondiale: i bombardamenti alleati del febbraio 1944 la rasero al suolo. Da quelle macerie è rinata, come una fenice dalle ceneri, pietra su pietra. Fino a diventare, oggi, una delle mete di pellegrinaggio più formidabili d’Italia e un patrimonio spirituale riconosciuto dalla cristianità occidentale.

Papa Leone XIV e l’appuntamento con la storia

La visita del Pontefice si inserisce in un momento di particolare attenzione verso il piccolo villaggio di Montecassino. Nei giorni precedenti, l’abbazia aveva ospitato il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme. L’abate dom Luca Fallica e la comunità benedettina gli avevano consegnato il Premio Pacis Nuntius 2026, assegnato a marzo in occasione delle celebrazioni per il transito di San Benedetto. Un riconoscimento che Pizzaballa non aveva potuto ritirare nei mesi scorsi: la guerra glielo aveva impedito.

© Riproduzione Riservata