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Leone XIV, il concerto in onore del Papa che scalda il cuore di Roma

Leone XIV, il concerto in onore del Papa che scalda il cuore di Roma
Papa Leone XIV (Ansa)

Sabato 18 luglio, nel cortile del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, si terrà un concerto sinfonico in onore di Papa Leone XIV

Un concerto interamente dedicato al Papa. Sabato 18 luglio, alle 21, il cortile del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo ospiterà il «Concerto in onore del Santo Padre Leone XIV». Lo offre la diocesi suburbicaria di Albano, come segno tangibile di vicinanza al Pontefice, tornato a risiedere nei Castelli Romani dopo anni di assenza papale da quella sede estiva.

Il vescovo Vincenzo Viva ha spiegato il senso dell’iniziativa con parole eloquenti e profonde, che manifestano l’entusiasmo di un momento così speciale: «La ritrovata presenza del Santo Padre sul nostro territorio diocesano ha riempito di gioia la nostra Chiesa locale e la gente che vi abita». Il concerto, ha aggiunto, è pensato come «un gesto di affetto e di comunione», con l’auspicio che la serata «possa restare impressa come un istante di autentica bellezza e di dono condiviso».

Il programma del concerto dedicato a Papa Leone XIV

La serata si aprirà con La Polacca di Niccolò Paganini, tratta dal Concerto per violino e orchestra n. 3 in Mi Maggiore. A eseguirla, il violinista Marco Rogliano.

Seguirà un lavoro di altra natura e di diverso peso drammatico. La pianista Rossana Tomassi Golkar interpreterà infatti Norma, una immensa storia d’amore, Libera fantasia e variazioni per pianoforte e orchestra, tratta dal capolavoro di Vincenzo Bellini, nella riscrittura firmata dal Premio Oscar Luis Bacalov. L’esecuzione verrà accompagnata da un impianto visivo che mira a scandire i momenti chiave del dramma belliniano. Al centro della scena, un meraviglioso pianoforte a coda Bechstein proveniente dalla collezione Fabbrini.

Ad accompagnare i solisti l’orchestra «I Musici di Parma»: 55 elementi sul palco, sotto la direzione di Pier Carlo Orizio. Direttore artistico del Festival pianistico internazionale di Brescia e Bergamo dal 2006, Orizio è anche docente di Direzione d’orchestra al Conservatorio Luca Marenzio di Brescia.

La bellezza come frutto collettivo

Il vescovo Viva ha concluso il suo messaggio con un ringraziamento ai benefattori, alle aziende del territorio e agli artisti che hanno reso possibile l’evento. «La bellezza, quando fiorisce, è sempre frutto di molte mani nascoste», ha detto. Una chiusura che svela qualcosa di più di un semplice ringraziamento: ricorda che ogni gesto ecclesiale di questo tipo non nasce dal nulla, ma da una fitta rete di relazioni, generosità e lavoro concreto che troppo spesso resta fuori dai riflettori.

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