"Oggi c'è la presentazione del trono classico". Inizia così, in perfetta modalità defilippiana, la prima puntata dell'attesissimo "trono gay" di Uomini e Donne: la lunga attesa è finita e Claudio Sona si è insediato sull'ambitissimo trono del people show di Canale 5, che ieri ha letteralmente fatto il botto con oltre 3 milioni di spettatori. Chi si aspettava annunci al gusto di clamore o una presentazione ad hoc sarà rimasto deluso, ma evidentemente non conosce la cifra di cui è impastato lo stile di Maria De Filippi: se già di suo gioca di sponda fra sottrazione e profilo basso, quando è seduta sul gradino dello studio di Uomini e Donne, la sua modalità di conduzione si fa ancora più chirurgica. Ecco cos'è successo ieri. 

Uomini e Donne, Claudio Sona è il primo tronista gay
Il trono classico si fa in quattro, almeno in questo inizio di stagione, e il primo a fare il suo ingresso è Riccardo Gismondi - cestista belloccio e furbetto - seguito a ruota da Clarissa Marchese, Miss Italia 2014 alla sua prima esprerienza televisiva. Con la stessa asciuttezza, la De Filippi annuncia l'rvm di presentazione di Claudio Sona e lo fa senza rimarcare che si tratta del neo tronista gay: e così, senza sottolineature ornamentali, gli spettatori scoprono chi è il 29enne titolare di un celebre bar veronese e quali sono i suoi sogni. 

Sona racconta del suo rapporto (ottimo) con la famiglia, del suo carattere determinato e di come ha abbattuto il muro della paura facendo coming out con i suoi genitori. "È stato il giorno più bello della mia vita quello in cui ho confessato il mio orientamento sessuale", spiega facendo intuire di essere una persona risolta. "Ora mi voglio innamorare: cerco un uomo che mi tenga testa e con cui fare dei progetti". In studio c'è un'evidente emozione quando fa il suo ingresso ma si stempera subito con un lungo applauso. "Sono due giorni che non dormo", ammette. E via verso l'ingresso di Claudio D'Angelo, il quarto tronista, già nel cast di Temptation Island 3

I corteggiatori e lo speed date
Nessuna morbosità e zero scandali. Chi cercava il pretesto per la polemica è rimasto a bocca asciutta, perché Claudio Sona è ben lontano dallo stereotipo dell'omosessuale troppo spesso rappresentato da certa tivù e altrettanto si può dire per i suoi corteggiatori. Nello speed date per lui si presentano il dj bolognese Mattia, l'operatore di call center e sindacalista salentino Mirko e Mario, commesso in un negozio di Roma. Ed è proprio quest'ultimo a colpire maggiormente il pubblico: "I miei genitori sanno che sono gay, i miei compagni di calcio invece no...ma lo scopriranno adesso", spiega visibilmente emozionato. Chapeau dunque a Maria De Filippi, che con il suo decisionismo soft, ha definitivamente infranto un altro tabù: parlare di omosessualità senza strumentalizzazioni, senza rincorrere il sensazionalismo e, speriamo, cercando di smontare a colpi di "normalità" certi anacronistici e beceri luoghi comuni. 

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