Televisione

Berlinguer e Minoli, in ballo c'è il servizio pubblico

L'ex direttrice del Tg3 ha presentato il suo #CartaBianca rotocalco di Raitre, l'inventore di Mixer sbarca su La7 con il suo "Faccia a Faccia"

Bianca Berlinguer

Antonella Piperno

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Trentuno anni fa, quando mise per la prima volta piede in Rai, Bianca Berlinguer si fece le ossa a Mixer, la celebre trasmissione di Giovanni Minoli.

Il caso ha voluto che i due presentassero, a Roma, a un’ora di distanza e a tre chilometri l’uno dall’altra i loro due nuovi programmi: #CartaBianca per la prima, rotocalco quotidiano in onda dal 5 novembre su Rai 3 alle 18,25, traino (si spera) del tg che ha diretto per sette anni; Faccia a faccia per il secondo che sbarca con il suo brand storico su La 7 dal 6 novembre  (ogni domenica alle 20,35): «Faccio tanti auguri a Bianca, ma la sua è una fascia oraria molto complicata. E anticipare proprio il tg che ha diretto potrebbe  disorientare i telespettatori» ha detto Minoli, in chiusura. «Sull'orario sono perplessa anch'io» ha risposto a distanza l'ex allieva «il fatto che mi si identifichi ancora con il Tg3 spero invece che serva a fidelizzare i telespettatori».

Conferenze stampa contigue, atmosfere diverse: al Maxxi, Minoli si è presentato festosamente accompagnato dall’amministratore delegato de La7 Marco Ghigliani e dal direttore di rete Fabrizio Salini. Nella sala degli Arazzi di viale Mazzini il direttore generale Rai Antonio Campo Dall’Orto se ne è andato subito dopo l’introduzione e gli auguri di rito, lasciando al tavolo la direttora di rete Daria Bignardi e la Berlinguer che (è noto che ha maldigerito la perdita del tg3 e che il rotocalco preserale non è mai stato la sua prima scelta) ha subito sottolineato il carattere sperimentale del programma: "Non voglio mettere le mani avanti, ma a Daria ho detto 'diamoci un mese e mezzo di tempo'...».

#CartaBianca esordirà con Renzo Arbore e Ezio Mauro come ospiti. Eccezion fatta per eventi eccezionali come i terremoti  tenterà di non sovrapporsi come temi al tg, (il fallimento del preserale di Giovanni Floris su La7 due anni fa insegna). E nel programma  a possibile scadenza Berlinguer proverà a tirare fuori, ha detto, la parte più leggera di sé, finora ingabbiata dalla seriosità del tg: «Pochi lo sanno ma Bianca è una donna dotata di una risata fragorosa» ha chiarito Bignardi.

A lasciarsi andare l’aiuteranno Gabriele Corsi del trio Medusa, presenza fissa del programma e l’autore Luca Bottura, gli unici due esterni. Con l'ex direttrice ci saranno colleghe del Tg3 e anche due giornalisti del ridimensionato Politics. E sebbene Berlinguer abbia sottolineato che dopo l’amarezza iniziale sente di «poter lavorare in serenità con il direttore di rete e il direttore generale», ha approfittato dell’occasione per levarsi un po’ di sassolini dalle scarpe: «Con il mio nuovo programma fatto da giornalisti interni (e il riferimento era chiaramente all’esterno Gianluca Semprini di Politics) voglio creare abitudine all’informazione. Ora ce n’è molto bisogno in Rai, mi spiace che molti confronti politici vadano in onda su La7 e non qui".

In casa La7 invece è stato tutto uno scambiarsi complimenti, con Ghigliani e Salini che celebravano la crescita autunnale a doppia cifra degli ascolti della rete e  il rafforzamento, con l’arrivo di Minoli  di un’informazione che è già «da servizio pubblico». Assist intercettato da Minoli, tornato su uno dei suoi temi caldi, quello del canone tv: «Con il rinnovo della concessione del canone, anzichè versare tutto alla Rai, nell’interesse dei  telespettatori si potrebbe pensare di mettere a gara tra i soggetti privati quel 30 per cento di evasione che si recupererà con il canone in bolletta. Sarebbe anche uno stimolo anche per la Rai».

Minoli è felice della collocazione oraria di prestigio del suo programma, quella presidiata da Lilli Gruber durante la settimana. Nella sua mezz’ora oltre al collaudato "faccia a faccia"  sono previsti un piccolo spazio dedicato all’attualità, con relativo sondaggio e un momento che rievocherà un fatto storico in grado di illuminare il presente (si parte con il caso Ambrosoli). Ci sarà poi uno spazio fisso affidato all’estro di Pietrangelo Buttafuoco e la sigla finale sarà della sora Cesira, star dei video-parodia del web. A quell’ora su Raitre però c’e Fabio Fazio: «Quella è una corazzata, siamo Davide contro Golia. Vince sempre Golia ma la volta che ha vinto Davide se la ricordano tutti».

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