Pernat: 'Quella volta che Sic...'

Oltre 1.000.000 di Euro raccolti dalla Fondazione Marco Simoncelli: i progetti

Carlo Pernat e Marco Simoncelli in una foto scattata negli Stati Uniti, durante una vacanza (Credits: Carlo Pernat)

Alice Margaria

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E' il manager più conosciuto del motomondiale, senz'altro il più ambito dai piloti, che appena raggiungono un buon livello iniziano a corteggiarlo. Un po' per il suo fiuto da vero talent scout e per l'efficace capacità di amministrare gli sponsor dei migliori campioni (da Valentino Rossi in su - e in giù - di nomi celebri della storia del motociclismo sotto le sue ali ne sono passati tantissimi!) ma anche per la schiettezza e la simpatia che in 32 anni di carriera ha voluto mettere a disposizione di chiunque abbia avuto qualcosa di sensato da chiedergli. Carlo Pernat oggi è il manager di Alex de Angelis e di Andrea Iannone ed è responsabile per la comunicazione in Italia del Campione del Mondo MotoGP Jorge Lorenzo.

Ma lo scorso anno, oltre che di Loris Capirossi, è stato anche il manager di Marco Simoncelli...

“Di lui mi manca la capacità di essere normale” ammette.

Com'è stato tornare in Malesia ad un anno esatto dall'incidente?

Guarda, ti dico la verità: la prima sensazione l'ho avuta quando sono tornato qua a febbraio a fare le prove della GP. Lì francamente non mi sentivo ancora tanto bene e non sono nemmeno andato alla curva dov'è morto Marco. C'erano andati tutti, anche i giapponesi di Honda, ma io non me la sono sentita. Questa volta l'ho vissuta in maniera diversa: è allo stesso tempo come fosse ieri e come fosse mille anni fa, una cosa senza tempo. E' come se Marco fosse qui al box o come se non ci fosse da una vita, è una situazione temporale che non saprei come spiegare

Il destino ha giocato esprimendosi in tantissime coincidenze, tra cui il fatto che questo circuito si chiama con la sigla “SIC”, ovvero Sepang International circuit...

Mamma mia, quante ce ne sono, ma questa è la più incredibile! Mi ricordo che me la fece vedere Gigi (Gigi Soldano, Milagro, fotografo del Motomondiale ndr): Marco non c'era da poche ore e appena venne la sera mi chiese 'tu ci credi al Demonio?' e  io 'ma che cavolo dici, Gigi...' e mi fece vedere la foto con la moto di Marco trasportata dopo la curva da un camioncino targato SIC... Però ora la vivo più serenamente perché vedo che anche la famiglia è più serena.

Loro stanno meglio...?

Diciamo che la vivono meglio

Il Sic era uno allegro; qual è la cosa più divertente che ti ricordi di lui, quella che ancora oggi se ci pensi ti strappa una risata?

Sì, mi scappa una risata quando penso a lui che ogni volta che ci vedevamo  mi chiamava 'belìn Carletto!' e ogni volta che qualcuno mi chiama così è lui che mi chiama, troppo bella! Noi di carattere eravamo abbastanza uguali, siamo due che scherzano sempre, ma una volta seriamente mi ha detto: 'belìn Carletto, avrei voluto conoscerti prima'.

Una di quelle cose che si dicono alla fidanzata, più che ad un manager...

Esatto, un modo per dire che avrebbe voluto vivere di più la sua vita con me. L'ho conosciuto quando ha iniziato in 250, era simpatico... e poi c'era Valentino che lo 'sponsorizzava', sai che lui aveva un debole per Marco.

In un periodo piuttosto lungo successivo alla sua morte, tu hai dormito a casa di Marco. Nel letto di Marco. Accanto alla sua moto.

Sì, sono stato da loro tre mesi o quattro ma... Mi ci trovavo bene, nessuna sensazione particolare, di paura o di altre cose. E' una bella famiglia e semplicemente sono stato a mio agio, per me il rapporto con loro continuava. Per come si potesse vivere quel periodo sono stato bene, è una cosa che ho fatto con piacere

Si è mai “fatto sentire”?

Ma come no! Guarda, mi è successa una cosa stranissima. Era dicembre o gennaio scorso e mi si era impallato il telefonino, sai quando ti si spegne di colpo? Allora gli ho dato un colpo, io 'sti aggeggi li tratto sempre come se fossero... Si è riacceso direttamente sui messaggi e il primo era un messaggio di Marco che mi scriveva: 'questo è il mio nuovo numero di telefono, ciao un bacio'. Roba da matti! Bellissimo. E poi lo sogno spesso che giochiamo a carte, a scopone; lui era uno che imparava molto, riconosceva se uno era più bravo... le parolacce che dicevamo. Però era bello. Quando lo sogno non è mai nelle gare, ma nel divertimento.

Si è detto di tutto di più, forse fin troppo. Vorrei parlare quindi della Onlus : quanti soldi ha raccolto in quasi un anno?

Nella Onlus ci siamo dentro anche io e Paolo Beltramo che siamo due consulenti tecnici e a livello di raccolta fondi siamo oltre il milione di euro

Che cosa è stato fatto, quali sono i progetti?

Le due cose importanti sono l'ospedale di Haiti (una Casa per bimbi disabili presso l’Orfanotrofio NPH a San Pedro de Macoris sorta con la donazione di 215 mila euro della pubblicazione del libro 'Ciao Sic' realizzata gratuitamente dai giornalisti e fotografi della Gazzetta dello Sport ndr) e l'ospedale per bimbi disabili a Coriano, e lì ballano 5-600.000 euro; poi un microscopio elettronico per un ospedale.

Come vengono decisi i progetti? Chi li sceglie?

Li sceglie la famiglia. Hanno deciso di fare cose concrete e vere che rimangano tutta la vita non donazioni campate in aria che poi non sai dove vanno. Marco amava i bambini, i giovani e i disabili; cercano di scegliere i progetti in base a quello che avrebbe scelto Marco, che era un generoso.

Di cosa avete bisogno principalmente? Soldi o anche qualcos'altro, come ad esempio mano d'opera?

Normalmente servono i soldi per realizzare quello che hanno scelto tra le 30.000 richieste; ne arrivano di ogni tipo, dalle più belle, alle più stupide, alle più false, alle più vere.

In ultimo, non posso non approfittarne per chiederti come evolverà il Motomondiale

L'anno più bello sarà il 2014, perché con la decisione finale di assegnare alla Dorna anche la gestione della SBK, ci sarà una divisione netta tra le moto di serie vere e i prototipi e vedremo il ritorno delle Case e un gran campionato. Il 2013 sarà un campionato simile a questo ma un po' meglio, perché col ritorno di Valentino in Yamaha ci sarà maggior competizione, la Ducati sarà un team ufficiale gestito da Ducati, paga la Ducati, i piloti sono della Ducati, che schiererà 4 moto ufficial;i e l'arrivo di Marquez in Honda come compagno di Pedrosa daranno maggiore consistenza.

Ma sempre con la crisi, e quindi con la CRT...

Fa' una donazione alla Fondazione Marco Simoncelli

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