RETROSCENA - Juve-Quagliarella: ecco perché è finito l'amore

L'allenamento da separato in casa, la smentita di Marotta e lo sfogo con il suo agente. Storia di un affare da 8 milioni sfumato e di una vertenza che rischia di avvelenare il clima...

Fabio Quagliarella – Credits: Getty Images Sport

Nicolò Schira

-

Beppe Marotta e Beppe Bozzo non sono mai stati così lontani: dall'estate 2007, quando i due griffarono insieme il colpo Cassano alla Sampdoria, i rapporti erano stati eccellenti e le operazioni di mercato congiunte puntuali ad ogni sessione di mercato. Nelle ultime settimane, però, qualcosa si é incrinato: il casus belli é riconducibile a Fabio Quagliarella. L'attaccante stabiese ha rifiutato con fermezza la cessione nell'ultima settimana di mercato, declinando proposte italiane ed internazionali. In Serie A ha snobbato il Genoa, promettendosi alla Lazio a partire da giugno. Lotito é pronto ad ingaggiare il classe '83 con un triennale.

In estate, tuttavia, la Juventus si troverà con le mani legate: ad un anno dalla scadenza naturale del contratto (prevista per giugno 2015) sarà costretta così a svendere a prezzo di saldo l'attaccante. Attualmente i vertici dirigenziali bianconeri valutavano Quagliarella 8 milioni: cifra che club esteri come Cardiff, Valencia e Guangzhou avrebbero messo sul piatto. Nei confronti della destinazione esotica non c'è mai stato al contempo il gradimento della punta ex Napoli. Nonostante la telefonata di Marcello Lippi, quella cinese viene valutata come una soluzione di ripiego.

Per questo le parti si sono irrigidite e i rapporti divenuti tesi. Inevitabile un segnale forte da parte della Vecchia Signora, che ha estromesso dalla lista per l'Europa League il numero ventisette juventino. Un affronto che ha mandato su tutte le furie il calciatore e il suo agente. L'avvocato Bozzo si é fatto così portavoce del malumore del suo assistito, attaccando la  dirigenza di Corso Galileo Ferraris come ingrata e irrispettosa. La Juve ha incassato pubblicamente e ha punito il giocatore  privatamente, mettendolo ai margini della rosa. Un separato in casa come accaduto l'anno scorso con Vincenzo Iaquinta e due stagioni fa ad Amauri. Quest'ultimi addirittura privati di numero di maglia e foto ufficiale col club.

Da Vinovo fanno sapere che l'esclusione di Quagliarella dalla seduta di allenamento a ranghi compatti è dovuta soltanto a problemi influenzali e si protrarrà per un paio di giorni. Il giocatore é furente e si è lungamente sfogato al telefono con il suo manager. Dall'entourage del giocatore filtra irritazione, ma anche il desiderio per il momento di non aggiungere ulteriori tensioni, mettendo benzina sul fuoco. Dopo le picconate verbali di ieri si cercherà in primis di capire i margini di manovra per una possibile tregua forzata da qui a giugno, allorquando le strade della Juventus e di Quagliarella si separeranno inevitabilmente e consensualmente. Altrimenti assisteremo a suon di dichiarazioni e carte bollate ad una nuova telenovela sulla falsa riga di quanto accaduto con Amauri e Iaquinta. Quagliarella attende un segnale ufficiale dalla propria società: il braccio di ferro è appena iniziato.

© Riproduzione Riservata

Commenti