Gruppo A: la Croazia

Modric guiderà un gruppo pronto a diventare una sorpresa. Riflettori su Mateo Kovacic - GRUPPO A - Brasile - Camerun - Messico 

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Matteo Politanò

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Gruppo: A con Camerun, Messico e Croazia

Presentazione: La Hrvatska nogometna reprezentacija è pronta a darsi da fare sognando di ripetere l'impresa del mondiale francese 1998 con il terzo posto firmato Suker e compagni. La realtà della compagine croata in viaggio per il Brasile sarà però ben diversa: una squadra d'esperienza agli ordini di Niko Kovac con il compito di fare la mina vagante nel gruppo del Brasile. Il biglietto per il mondiale è stato sudato e in forse fino all'ultimo e per ottenerlo è servito lo spareggio contro l'Islanda, una vittoria fondamentale per tutta la federazione. L'ultima partecipazione dei croati ad un mondiale era infatti datata 2006, un nuovo flop avrebbe avuto danni non da poco per tutto il movimento. L'obiettivo della squadra è migliorare il ruolino del 2006: 2 pareggi e una sconfitta in 3 partite con 2 reti fatte e 3 subite. 

I convocati: La nazionale croata vive un momento di ricambio tra nuova e vecchia guardia. In Brasile non ci sono dubbi su quelli che saranno i portieri: Pletikosa, Kresic e Subasic. In difesa le colonne storiche si alterneranno a giovani di talento, il recordman di presenze Srna affiancherà Simunic con il ruolo di riferimento per i giovani emergenti come Lovren del Southampton. In mediana non si discute Modric mentre Kovacic dovrà dimostrare di meritarsi tutta la fiducia che l'Inter ha investito su di lui. Andranno in Brasile anche Rakitic, Badelj e Kranjcar. In avanti il riferimento sarà Mandzukic del Bayern, capace di gelare l'Italia all'ultimo Europeo, il sempreverde Olic, Jelavic dell'Everton e anche Petric del Fulham. 

La probabile formazione: (4-4-2): Pletikosa; Srna, Corluka, Simunic, Pranjic; Modric, Rakitic, Olic, Eduardo; Perisic, Mandzukic. All. Kovac

Le stelle: Luka Modric sarà il numero 10 della sua nazionale e il riferimento per tutta la squadra. Il regista che nel Real Madrid ha conquistato la fiducia di Ancelotti è uno dei talenti più puri sfornati dal calcio croato contemporaneo. Nato a Zara e cresciuto nella Dinamo Zagabria avrebbe potuto arrivare in Italia giovanissimo. Più lesto di tutti fu però il Tottenham che nel 2008 lo acquistò per 21 milioni di euro. Nel 2012 passa al Real Madrid esattamente per il doppio della cifra e in Spagna diventa tra i giocatori più utilizzati per i blancos con 59 presenze e 4 gol nelle ultime due stagioni. Kovac punta tutto sulla sua dinamica e sui suoi ultimi passaggi per mandare in porta Mandzukic. 

I giovani da tenere d'occhio: Tutti i riflettori saranno sull'interista Mateo Kovacic, classe 1994 e finora talento inespresso della serie A. Arrivato in Italia a gennaio dello scorso anno conta già 37 partite senza aver però mai festeggiato una rete. Le difficoltà con Mazzarri non si sentono però con la maglia della Croazia e il tecnico Kovac punta forte su di lui per l'avventura mondiale. 

Il palmares: miglior piazzamento al mondiale terzo posto nel 1998

L'allenatore: Un pezzo di storia del calcio croato chiamato a gestire un gruppo ambizioso. Niko Kovac ha appeso le scarpe al chiodo nel 2009 dopo una carriera ricca di soddisfazioni con le maglie di Bayern Monaco, Bayer Leverkusen, Herta Berlino, Amburgo e Salisburgo. Ha indossato quella della nazionale per 83 volte giocando con la generazione dei fenomeni: Boban, Suker, Stanic e Prosinecki. In un girone difficile come il gruppo A guadagnare la qualificazione sarebbe come vincere il mondiale. Oltre al Brasile le sfide con Messico e Camerun possono essere tranquillamente alla portata. 

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