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Mondiale Russia 2018: la guida completa

Date, orari, città, stadi, formula, gironi e squadre qualificate per la manifestazione di calcio che si apre il 14 giugno 2018

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Giovanni Capuano

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Il Mondiale di calcio 2018 si disputa in Russia dal 14 giugno al 15 luglio 2018. Si tratta della 21° edizione del campionato mondiale di calcio organizzato dalla Fifa che l'assegnato per la prima volta alla Russia nel 2010 con una manovra al centro di polemiche e inchieste per sospetto di corruzione che hanno riguardato anche l'edizione 2022 (Qatar) e che hanno portato alle dimissioni di Sepp Blatter sostituito da Gianni Infantino.

La Russia si è aggiudicata l'organizzazione della rassegna iridata superando le candidature di Spagna/Portogallo e Paesi Bassi/Belgio oltre a quella dell'Inghilterra che partiva come grande favorita e che è stata tagliata fuori dal gioco di voti e veti dei membri della Fifa.

Le squadre partecipanti sono 31 oltre alla nazionale ospitante (Russia) che è l'unica qualificata di diritto. Anche la Germania campione in carica è dovuta passare dalla tagliola delle qualificazioni. Si gioca in 11 città e 12 stadi. La finale del 15 luglio 2018 è in programma allo stadio Luzniki di Mosca.

Città e stadi dove si gioca il Mondiale

Il primo elenco di città candidate per ospitare le 64 partite del Mondiale 2018 conteneva 16 nomi, poi ridotti a 11 al momento della scelta definitiva. Come detto, Mosca è presente con due impianti e sarà il cuore pulsante della manifestazione. La capienza minima delle strutture prescelte è di 35.000 posti a Ekaterinenburg mentre lo stadio più grande è proprio il Luzniki di Mosca.

Ekaterinenburg è la città più a est nella quale si giocherà, mentre Sochi che ha ospitato anche i Giochi Olimpici invernali del 2014, è quela più a sud.

 

Le squadre qualificate al torneo

Sono 32 le squadre partecipanti al Mondiale di Russia 2018. Si tratta della penultima edizione con questi numeri, visto che la Fifa ha deciso dal 2026 la rivoluzione con allargamento a 48 squadre iscritte e nuova distribuzione geopolitica delle quote per confederazioni, non senza polemiche da parte della Uefa e dell'Europa che ne è uscita penalizzata.

In Russia, invece, ha qualificato lo stesso contingente delle ultime edizioni con 13 posti (più la Russia qualificata per diritto) a disposizione dell'Europa, 4 per il Sudamerica, 3 per il Centro e Nord America, 5 per l'Africa, 4 per l'Asia e gli ultimi due posti per le vincitrici degli spareggi tra le migliori non promosse di Sudamerica e Asia contro quelle di Centro e Nord America e Oceania (che non porta nessuno direttamente al Mondiale).

I gironi eliminatori del Mondiale

Il sorteggio del 1° dicembre 2017 ha disegnato gli 8 gironi eliminatori con cui scatterà il Mondiale. La gara inaugurale è Russia-Arabia Saudita in programma a Mosca il 14 giugno 2018. L'urna non ha regalato un girone della morte, come spesso capitato in passato. Alcuni raggruppamenti, però, sono da tenere d'occhio perché la Croazia abbinata all'Argentina, la Serbia con il Brasile e il duello Spagna-Portogallo attirano l'attenzione.

Gli spareggi per l'accesso al Mondiale

Sono sei i posti per il Mondiale di Russia 2018 assegnati attraverso la roulette russa degli spareggi. Non solo in Europa, dove la qualificazione diretta è stata riservata unicamente alle vincenti dei 9 raggruppamenti con altri 4 posti riservati alla Uefa assegnati attraverso un playoff, ma anche in Sud America, Centro America, Asia e Oceania.

Ecco l'elenco delle sfide (tutte in 180' andata e ritorno) che hanno deciso l'assegnazione di questi pass mondiali:

Croazia-Grecia 4-1 0-0

Irlanda del Nord-Svizzera 0-1 0-0

Svezia-Italia 1-0 0-0

Danimarca-Irlanda 0-0 5-1

Honduras-Australia 0-0 1-3

Nuova Zelanda-Perù 0-0 0-2


Il crollo dell'Italia (e non solo)

L'Italia ha mancato la qualificazione alla fase finale del Mondiale come non accadeva dal 1958. Fatale lo spareggio contro la Svezia nel quale gli azzurri non sono riusciti a trovare la via del gol. La debacle ha portato all'esonero del ct Ventura, responsabile primo del pessimo rendimento della nazionale.

La guerra si è scatenta, però, intorno alla figura del presidente della Figc Carlo Tavecchio, le cui dimissioni sono state chieste con forza dal numero uno del Coni, Giovanni Malagò, e non solo. La mancata qualificazione ha causato, oltre alla figuraccia sportiva, un danno economico per la Figc e per il sistema Paese valutato in diverse decine di milioni di euro.

Il primo Mondiale con il Var arbitrale

Russia 2018 sarà il primo Mondiale con Var. L'Ifab ha dato il via libera nella riunione del 3 marzo 2018 accogliendo così la richiesta della Fifa che caldeggiava per la svolta storica che si è estesa anche alla quarta sostituzione in caso di tempi supplementari.

Verrà utilizzato il protocollo così come sperimentato online in Serie A e in pochi altri campionati in Europa. Ifab e Fifa hanno valutato positivo il lungo periodo di sperimentazione offline e online. L'ok al Var al Mondiale è arrivato pochi giorni dopo la presa di posizione contraria dell'Uefa che non lo utilizzerà nella Champions League 2018-2019.

Il Mondiale più ricco di sempre

Il Mondiale di Russia 2018 sarà il più ricco della storia per montepremi messo a disposizione dalla Fifa per le 32 nazionali partecipanti alla fase finale. Il totale messo a disposizione ammonta a 682 milioni di euro con una crescita del 40% rispetto all'edizione brasiliana del 2014.

La maggior parte di questi soldi saranno destinati alle nazionali iscritte: si divideranno un montepremi che per la prima volta nella storia tocca i 400 milioni di dollari (345 milioni di euro) confermando un trend ormai costante col passare delle edizioni. In Germania nel 2006 le iscritte si erano divise una torta da 224 milioni di euro, saliti a 300 in Sudafrica nel 2010 e a 309 in Brasile quattro anni più tardi.

Come vedere in tv il Mondiale

Il Mondiale di Russia 2018 segna una svolta storica per la televisione italiana. Se le indiscrezioni saranno confermate, sarà Mediaset a trasmettere in chiaro tutte le partite che si disputeranno dal 14 giugno al 15 luglio 2018. Mai era successo che la Rai rimanesse tagliata fuori dal massimo evento calcistico e mai la tv del Biscione aveva messo a segno un colpo così importante.

Mediaset si è aggiudicata l'asta investendo una cifra di 78 milioni di euro. Accordo al ribasso rispetto alle stime dei mesi scorsi, ma pesa la clamorosa ed altrettanto storica eliminazione della nazionale italiana dalla fase finale del Mondiale. Le partite, sia della prima fase che della fase ad eliminazione diretta fino alla finale di Mosca, saranno trasmesse in chiaro su Canale 5, Italia Uno e Rete 4.

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