Calcio

Milan e Uefa, ecco quanto costa l'esclusione dalle coppe europee

Meno ricavi per premi, diritti tv e incassi (oltre al danno di immagine). Ma una ricerca stabilisce che senza Europa League si può anche migliorare il bilancio

milan uefa quanto costa esclusione dalle coppe

Giovanni Capuano

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Il Milan ha quantificato il danno dell'eventuale mancata participazione alla prossima Europa League, dopo la bocciatura da parte dell'Uefa per le violazioni delle regole del Fair Play finanziario, in una ventina di milioni. Soldi in meno a bilancio e da gettare sul tavolo del calciomercato: premi, diritti tv, incassi al botteghino e qualche sponsor.

Una stima non lontana dal vero mettendo insieme le voci del montepremi dell'edizione 2018-2019 dell'Europa League che salirà a 560 milioni di euro complessivi con un minimo garantito per club partecipante non inferiore ai 3-5 milioni a seconda del peso storico del club (nel caso del Milan certamente rilevante).

Il conto, però, può anche essere più salato senza ovviamente comprendere il danno d'immagine per una società così gloriosa messa fuori dall'Europa per questioni economico-finanziarie.

Il conto dei potenziali incassi da Europa League

Per provare a stimare i mancati incassi bisogna mettere in fila le voci dei premi della prossima stagione e dare un'occhiata a quello che è successo nell'ultima. L'Europa League che scatta ad agosto con il sorteggio garantisce un bonus di partecipazione al girone da 2,92 milioni di euro cui aggiungere i premi a risultato (570mila euro ogni vittoria e 190mila per ogni pareggio).

Chi vince il girone incassa un ulteriore milione e chi arriva secondo ne prende la metà. Poi ci sono i bonus per i passaggi di turno fino all'atto conclusivo che vale 8,5 milioni per la vincitrice e 4,5 per la finalista sconfitta. Chi alza il trofeo si garantisce anche la partecipazione alla Supercoppa europea con annesso gettone milionario.

A questo va sommato il nuovo contributo per il ranking storico (da poche migliaia di euro a 3,4 milioni a seconda del peso storico del club, il market pool televisivo e gli incassi da stadio che nell'ultima stagione hanno rappresentato per il Milan una voce da quasi 8 milioni.

Alla stima dei 20 milioni ci si arriva così, ma l'Europa League più ricca di sempre potrebbe anche costare di più pur a parità di risultato rispetto all'ultima stagione chiusa con l'eliminazione agli ottavi di finale.

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La tabella con l'impatto della mancata partecipazione alle coppe europee – Credits: tratto da Report Calcio Figc 2018

Ma c'è chi senza Europa ci ha guadagnato...

Il danno maggiore non sarà, però, quello economico immediato. Addirittura lo studio Figc con PWC contenuto nel Report Calcio 2018 dimostra come nell'ultimo quinquennio i club che hanno fallito l'accesso all'Europa League dopo averla fatta nella stagione precedente abbiano mediamente avuto un impatto positivo sul bilancio.

Meno investimenti sul mercato, contrazione del monte stipendi e in generale dei costi, ma anche lo stimolo a fare meglio nelle altre competizioni come la Coppa Italia. Dal 2012 al 2017 senza Europa League c'è stato addirittura un beneficio da oltre 15 milioni di euro a fine bilancio.

Non una buona ragione per non partecipare, ma un incoraggiamento. La vera differenza continua a restare l'accesso o meno alla Champions League. Senza Europa di riserva si può sopravvivere, a patto di fare dimenticare in fretta la brutta figura.

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