La Superlega del Qatar che spaventa il calcio europeo

Pioggia di dollari sui top club per un torneo in estate. Scherzo o realtà? Ma gli sceicchi si stanno già prendendo il meglio del pallone...

Il Qatar si è aggiudicato l'organizzazione del Mondiale nel 2022 – Credits: Getty Sport Images

Giovanni Capuano

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Colossale scoop o scherzo ben riuscito, in ogni caso la notizia pubblicata dal Times sul progetto segreto del Qatar di lanciare dal 2015 un torneo biennale con tutti i migliori club europei strapagando la loro partecipazione ha scosso il mondo del calcio. Il quotidiano britannico conferma la notizia anche dopo che un sito satirico francese si è assunto la responsabilità dello scherzo e i vertici della federcalcio del Qatar hanno smentito l'esistenza del progetto.

Si tratta (tratterebbe) di una Dream Football League da svolgersi ogni due anni nei mesi estivi sui campi dove nel 2022 sarà organizzato, probabilmente in inverno, il Mondiale assegnato dalla Fifa di Blatter. Invitati a partecipare 16 club fissi e 8 a rotazione biennale scelti dal meglio del calcio mondiale e con cachet da sogno. A Barcellona e Manchester United, secondo quanto riportato dal quotidiano britannico, verrebbero offerti fino a 175 milioni di sterline (circa 200 milioni di euro) per la partecipazione.

L'invito sarà esteso a non meno di quattro top club della Premier League (oltre allo United anche Manchester City, Liverpool, Chelsea e Arsenal nella rosa) e a Bayern Monaco, Psg e, forse, Milan. Nomi non scelti a caso visto che in alcuni casi i rapporti con gli sceicchi sono già consolidati. E' il caso ad esempio del Barcellona che sulla maglia porta la sponsorizzazione della Qatar Foundation che dalla prossima stagione diventerà Qatar Airways e consente guadagni da oltre 30 milioni di euro all'anno.

Questa la notizia riportata dal Times e finora smentita. Il dato clamoroso è che i top club invitati sarebbero letteralmente ricoperti d'oro per partecipare sfidando le norme Fifa che prevedono un calendario rigido e i tempi della preparazione atletica in vista della nuova stagione. Per intenderci l'ultima Champions League vinta dal Chelsea ha distribuito tra tutti i club partecipanti 754 milioni di euro e Abramovich che l'ha sollevata ne ha intascati appena 59,3.

Il calcio dei nuovi ricchi fa paura, insomma. Se vero, il progetto del Qatar farebbe saltare il banco e cancellerebbe il processo di riequilibrio delle forze in campo imposto da Platini con le norme del fair play finanziario, che faranno vedere i primi effetti e le prime sanzioni proprio a partire dal 2014-2015, e creerebbe un torneo immediatamente alternativo alla Champions League con effetti difficili da immaginare.

Per capire se si sia trattato di uno scoop o di uno scherzo basterà attendere qualche settimana. La notizia, però, ha agitato i sonni dei vertici del calcio europeo già alle prese con le difficoltà di piegare la famiglia reale del Qatar alle regole del fair play. L'Uefa ha contestato al Psg la sponsorizzazione retroattiva da 800 milioni di euro in quattro anni con la QTA (Qatar Tourism Authority) che ha consentito di abbattere già il passivo del bilancio 2011 a un irrealistico -5,4 milioni di euro.

Le possibilità economiche degli sceicchi sono immense e la loro voglia di calcio pure. Fin qui si sono limitati a fare shopping in Europa con meta preferita l'Inghilterra e investimento da capogiro a Parigi. Poi hanno conquistato tra le polemiche il Mondiale del 2022 imponendo quasi certamente il ribaltamento del calendario internazionale. Adesso puntano dritti al mercato dei diritti tv nei pesi che contano. E se domani decidessero di fare tutto da soli?

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