Calcio

Euro 2016: chi è Viktor Kassai, l'arbitro di Italia-Germania

Collina manda l'ungherese per il quarto di finale più difficile. Ha già diretto Italia-Svezia ma ha precedenti sfortunati con Conte

FBL-EURO-2016-MATCH 1-FRA-ROU

Giovanni Capuano

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E' l'ungherese Viktor Kassai l'arbitro scelto da Collina per dirigere Italia-Germania, il quarto di finale più equilibrato dell'Europeo. Ungherese, classe 1975, arbitro dal '90 e internazionale dal 2003, Kassai è considerato uno degli uomini più affidabili a disposizione della Uefa in questo finale di competizione, tanto da entrare anche nella lista dei papabili per l'atto conclusivo a Parigi del 10 luglio prossimo.

Kassai sarà assistito dalla squadra che lo accompagna in questo Europeo. Gli assistenti sono i connazionali Ring e Toth, gli addizionali Bognar e Farkas (sempre provenienti dalla federazione ungherese), il quarto uomo è il polacco Marciniak. Ha già incrociato gli azzurri lo scorso 17 giugno in occasione della sfida vinta 1-0 contro la Svezia a Tolosa con rete di Eder nel finale. La sua direzione è stata più che sufficiente.

Euro 2016, il tabellone dei quarti di finale
 

In questo Europeo bene con noi e male con la Francia

Kassai ha diretto due partite in questo Europeo. E' stato scelto per l'inuaugurazione del torneo il 10 giugno a Saint Denis tra Francia e Romania rimediando una pagella negativa: direzione casalinga, rete di Giroud concessa pur essendo viziata da una scorrettezza e qualche fallo perdonato alla squadra di Deschamps. Non bene, insomma, anche se ha concesso un rigore alla Romania pure su segnalazione del suo assistente.

Il 17 giugno ha arbitrato Italia-Svezia prendendo un bel 7 sui giornali italiani. Gara difficile, svedesi spesso impegnati a perdere tempo e l'episodio del presunto rigore per loro nel finale valutato bene. Due azzurri ammoniti nel corso dei 90 minuti: De Rossi e Buffon per il teatrino, mal gestito, con i compagni di reparto che cercavano la squalifica da scontare contro l'Irlanda. 

Precedenti amari per Conte e per le italiane...

L'ultima volta è andata bene e anche quella precedente con la nazionale italiana protagonista ad Euro 2012, nella gara inaugurale del girone contro la Spagna finita 1-1. A livello di club, però, i precedenti di Kassai con noi sono disastrosi. Si ricordano solo le vittorie del Napoli contro l'Arsenal (2-0 nella Champions League 2013-2014) e del Milan sempre contro i Gunners (4-0 nella Champions 2011-2012). Poi una sfilza di delusioni e batoste.

E' stato l'arbitro di Juve-Galatasaray 2-2 nell'ottobre 2010 che sarebbe poi sfociata nella beffa di Istanbul due mesi più tardi, ha diretto le sconfitte rumorose del Milan contro il Barcellona (4-0 al Camp Nou negli ottavi Champions del 2012-2013), del Napoli contro il Viktoria Plzen (Europa League), dell'Inter contro il Tottenham (3-1 a Londra nella Champions 2010-2011 con conseguente eliminazione dei nerazzurri) e della Fiorentina contro il Lione (1-2).

Il 24 agosto 2010 era in campo nel ritorno del preliminare Champions in cui il 3-2 di Marassi non bastò alla Sampdoria ad evitare l'eliminazione per mano del Werder Brema. Insomma, un disastro per gli scaramantici anche se le due gare dell'Italia dirette ci hanno visto uscire bene in entrambe le occasioni.

Attenzione al cartellino giallo...

Detto che Kassai ha diretto in questa stagione 5 partite di Champions League compreso il ritorno dei quarti di finale al Bernabeu con la rimonta del Real Madrid ai danni del Wolfsburg (3-0 il risultato finale) e il 4-4 della Roma contro il Bayer Leverkusen dello scorso autunno, va ricordato che è stato l'arbitro della finale di Champions del 2010-2011 tra Barcellona e Manchester United vinta dai catalani per 3-1 a Wembley. Ha diretto anche la finale del torneo di calcio delle Olimpiadi del 2008 a Pechino.

In carriera ha distribuito 1.572 cartellini gialli e 77 rossi su un totale di 355 partite dirette. Una statistica poco significativa perchè affonda le radici anche nel passato remoto di questo arbitro ungherese noto, però, anche per una certa propensione a farsi rispettare in campo. Più interessante il ruolino dell'ultima stagione: 139 ammonizioni e 5 espulsioni in 32 gare. La media di 4,3 cartellini mostrati ogni 90 minuti ed è stata rispettata a Euro 2016: 4 in Francia-Romania e 3 in Italia-Svezia.

Per gli azzurri un motivo d'attenzione in più avendo 11 giocatori diffidati che rischiano di saltare l'eventuale semifinale del 7 luglio. Sono Buffon, Bonucci, Barzagli, Chiellini, Sirigu, Zaza, Insigne, Eder, De Rossi, Pellè e De Sciglio. Chi sopravvive si trova la fedina penale ripulita in vista del penultimo atto dell'Europeo. Sempre che l'Italia riesca ad andare oltre l'Everest rappresentato dalla Germania.

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