Calcio

Carlos Bacca, al Milan dal Siviglia per 30 milioni di euro

L'attaccante colombiano, titolare in Nazionale, è il primo rinforzo in attacco della società rossonera che aveva inseguito Jackson Martinez

carlos bacca

Dario Pelizzari

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Suonano a festa le campane rossonere: l'attaccante colombiano Carlos Bacca è un giocatore del Milan. L'affondo decisivo di Adriano Galliani ha preso forma poco dopo aver raccolto il sì del calciatore di Barranquilla, convinto con un contratto di quattro anni a 2,7 milioni di euro a stagione. Al Siviglia, il club proprietario del cartellino, verranno riconosciuti trenta milioni di euro, vale a dire la somma prevista dalla clausola rescissoria, fino all'ultimo centesimo. Bacca è il primo rinforzo in attacco del Milan, che per settimane aveva tentato di reclutare un altro colombiano, Jackson Martinez, ormai sulla strada che porta a Madrid, sponda Atletico. Bacca lascia Siviglia al termine di due stagioni esaltanti per numeri e risultati. Trentaquattro reti nella Liga spagnola in 72 partite disputate, 14 nell'Europa League in 31 gare. Con la soddisfazione, tutt'altro che ordinaria, di aver accompagnato con i suoi gol la squadra spagnola sul tetto dell'Europa che piace un po' meno ma convince sempre di più. Due trofei in due anni, uno in fila all'altro. Sotto la direzione del tecnico Unay Emery, ex obiettivo numero uno del Napoli di De Laurentiis, Bacca ha travolto le difese avversarie e messo d'accordo la critica. Pure in Nazionale, dove spesso e volentieri il c.t. argentino José Pekerman l'ha preferito a Martinez. Come nella Copa America in corso di svolgimento in Cile. 

 

Da uomo di mare per necessità di portafogli a bigliettaio sugli autobus, fino all'approdo nel calcio che conta. Prima in Colombia, quindi in Belgio, infine in Spagna. Bacca, centravanti solido e tecnicamente preparato, è l'altra metà del cielo di altro obiettivo rossonero, Zlatan Ibrahimovic. Al contrario di lui, non risolve le partite da solo, ma dalla sua ha la capacità di mettersi al servizio della squadra sia nella fase offensiva, sia in quella difensiva. Calcia di destro e pure di sinistro e sa farsi rispettare sulle palle alte anche se non è altissimo (181 centimetri). Il suo tratto distintivo? Segna tanto, tantissimo. L'ha fatto nell'Atletico Junior (51 reti in 97 presenze), l'ha fatto nel Club Bruges (31 in 54) e ha continuato a farlo a Siviglia (49 in 108). Bacca ha un fiuto per il gol da primo della classe. Da bomber, mica da figurante. E ha tutti i numeri per farsi rispettare anche nel campionato italiano. Dice la rete, intesa come social media: "milanisti, avete fatto l'affare: avete preso il titolare della Colombia, non la sua riserva" (leggi Martinez). C'è di più: Bacca è costato circa 5 milioni in meno di quanto sarebbe costato il nuovo attaccante dell'Atletico Madrid. In tempi di magra, non è un particolare irrilevante.

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