Giro: Evans ancora in rosa, oggi riposo

L'australiano continua a essere il leader delal corsa, mentre in classifica risale Pozzovivo. Ulissi svegliato alle 6 per un controllo antidoping

Festeggiato dalle miss, Cadel Evans si gode la maglia rosa prima della settimana decisiva. – Credits: Ansa.

Sergio Meda

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Domenico Pozzovivo, minuto scalatore lucano, nella tappa di Sestola decide di fare a modo suo, lascia la compagnia dei migliori quando la strada presenta le pendenze che gradisce, nei chilometri finali, e poi tira dritto sino al terzo posto all’arrivo che gli vale 30 secondi di recupero sulla maglia rosa. Ora sosta al quarto posto a 1’ 20” da Cadel Evans. Non terremota il Giro, semplicemente lo sveglia e ce n’era bisogno. Il problema è che Pozzovivo dovrebbe intendersi con i suoi della Ag2r La Mondiale, perché il compagno di squadra Vuillermot avrebbe potuto dargli una mano scattando di concerto con lui, invece di andarsene poco prima. Bastava concertare l’azione, combinare le mosse, il ciclismo ... sparpagliato non è un bel vedere. Ora chi vive di stupori, il Giro ne è pieno, s’interroga sulle possibilità di Pozzovivo di arrivare in rosa a Trieste, discorsi che vanno bene alla vigilia del giorno di riposo, giusto per fare due chiacchiere. Le cronometro e le montagne sono ancora tutte da digerire, nel toboga dell’ultima settimana. E crediamo che Pozzovivo corra per un piazzamento nei cinque, non per il podio.

Il Giro saluta, era ora, una fuga da lontano che va in porto con due coraggiosi, Weening e Malacarne che si classificano nell'ordine dopo aver proceduto in tandem negli ultimi venti chilometri. Fa piacere che il battuto riconosca le qualità del vincitore, un olandese che ogni tanto vola, è già successo a Orvieto tre anni fa.

Non fa piacere il trattamento riservato a Diego Ulissi, svegliato alle 6 del mattino per un controllo antidoping che poteva aver luogo due ore più tardi. Ulissi con grande civiltà ha riepilogato le sue disavventure della serata, il rientro tardivo in albergo, la cena e il poco sonno, soltanto “quattro ore e mezzo, per cui il recupero si fa difficile”. Potevano essere di più, le ore di sonno, almeno un paio, bastava - come sostiene Ulisse che ai controlli non è certo contrario - che si usasse il buonsenso. La miglior risposta del toscano è venuta dal suo piazzamento: oggi quarto all’arrivo, vincitore della volata del gruppo. Chi l’aveva pronosticato facile vincitore per la terza volta ha soltanto arricchito i bookmaker. Lunedì 19 maggio riposo, con i molti acciaccati ancora in corsa che avranno (temporaneo) sollievo alle loro pene.

L'ordine d'arrivo della nona tappa da Lugo a Sestola, di 172 km: 1. Pieter Weening (Ola) in 4 h 25' 51'' (+10 ''abbuono) 2. Davide Malacarne (Ita) s.t. (+7 '' abbuono) 3. Domenico Pozzovivo (Ita) a 42'' (+ 4'' abbuono) 4. Diego Ulissi (Ita) a 1' 08'' 5. Rigoberto Uran Uran (Col) s.t. 6. Wilco Kelderman (Ola) s.t. 7. Cadel Evans (Aus) s.t. 8. Dario Cataldo (Ita) s.t. 9. Rafal Majka (Pol) s.t. 10. Fabio Duarte Arevalo (Col) s.t. 12. Fabio Aru (Ita) s.t 13. Nairo Quintana (Col) s.t. 67. Michele Scarponi (Ita) a 8' 07''

La classifica generale: 1. Cadel Evans (Aus) in 34 h 22' 35'' 2. Rigoberto Uran Uran (Col) a 57'' 3. Rafal Majka (Pol) a 1'10'' 4. Domenico Pozzovivo (Ita) a 1'20'' 5. Steve Morabito (Svi) a 1'31'' 6. Fabio Aru (Ita) a 1'39'' 7. Diego Ulissi (Ita) a 1'43'' 8. Wilco Kelderman (Ola) a 1'44'' 9. Nairo Quintana (Col) a 1'45'' 10. Robert Kiserlovski (Cro) a 1'49'' 11. Ivan Basso (Ita) a 2'01'' 42. Michele Scarponi (Ita) a 18'37''.

Sergio Meda, autore di questo articolo, è direttore del sito Sportivamentemag  (magazine on line che tutela lo sport e le sue regole) ed è stato la figura di riferimento dell'Ufficio stampa del Giro d'Italia dal 1995 al 2009.

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