Società

Luciana Litizzetto, "pisquana" non fa rima con cristiana

Da Fazio la comica torinese ha rappato la parodia del tormentone su Giorgia Meloni, il solito elogio del pensiero unico, anzi, unilaterale

Luciana-Litizzetto

Luciana Littizzetto domenica 10 a Che tempo che fa ha rappato: «Sono Luciana, sono una donna, sono una madre, sono pisquana. Questo è il gioco del pensiero unico, ci devono togliere tutto quello che siamo per farci perdere la nostra identità. Vogliono che siamo Fazio su Rai 1 Fazio su Rai 2. Difendiamo la nostra identità, difendiamo la nostra qualità, Poltronesofà. Sono una donna, non sono una santa, bevo la Coca, bevo la Fanta, sono una donna, non sono una Panda».

È una versione modellata su sé (e su quattro marchi commerciali ai quali ha fatto bellamente pubblicità) di una «canzone» che i dj Meme & J hanno realizzato campionando, su base disco, alcune frasi di Giorgia Meloni al comizio di piazza San Giovanni del 19 ottobre: «Io sono Giorgia, sono una donna, sono una madre, sono cristiana. È il gioco del pensiero unico, ci devono togliere tutto quello che siamo perché quando non avremo più identità e non avremo più radici noi saremo privi di consapevolezza e incapaci di difendere i nostri diritti, vogliono che siamo genitore 1 e genitore 2, genere Lgbt» eccetera.

I due hanno spiegato al Corriere della sera che «il video di Giorgia Meloni al comizio in piazza San Giovanni era già tristemente virale per quello che diceva: noi abbiamo voluto trasformarlo in un discorso a favore della comunità Lgbt, volevamo prenderla per i fondelli». Che gentlemen... Su Youtube il brano macina visualizzazioni (oltre quattro milioni), ma chissà se i due hanno l’autorizzazione della Meloni a usarne voce e immagine per la loro canzone (se depositata in Siae ogni esecuzione, compresa quella Rai, sono soldi di diritti). Sui social è montata la protesta: «La cosa triste davvero è che si deve pagare il canone per vedere queste cose qui», «Che schifo di satira da centri sociali», «Solidarietà a Giorgia Meloni derisa». La tv pubblica in democrazia deve rappresentare tutti, compreso chi si rispecchia nelle anafore originali della Meloni, «donna, italiana, madre, cristiana», che invece è stato ridicolizzato con l’equiparazione di «cristiana» a «pisquana», termine derivato dall’inglese pipsqueak e usato col significato di persona cretina. Se Giorgia avesse detto: «Sono musulmana», Luciana avrebbe sostituito quel credo religioso con pisquana? Non crediamo, la sua comicità è a senso unico, senso dem. Fa bene, dunque, il giornalista Paolo Giordano a twittare: «Ma la Littizzetto perché non si candida, fa una bella campagna elettorale e poi fa politica in Parlamento invece che in Corso Sempione?».

(Gemma Gaetani)

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