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Freddo polare, negli Usa aumentano nel violenze domestiche

Negli Stati Uniti, alle prese con le tempeste e il gelo, crescono i casi di "cabin fever", gli abusi che nascono quando si sta chiuso a lungo in ambienti ristretti

Nella foto Chigaco ghiacciata a causa dell'ondata di freddo polare che ha investito parte degli Stati Uniti nei giorni scorsi – Credits: Getty Images

Gli americani la chiamano cabin fever: è la sensazione claustrofobica che si prova quando si è costretti a stare a lungo in ambienti ristretti. Come sta accadendo a centinaia di persone in questi giorni e in queste settimane negli Stati Uniti e in particolare in quelle zone del midwest colpite dalla violenta ondata di maltempo che ha portato freddo polare e gelo. Proprio le condizioni climatiche hanno costretto migliaia di persone a rintanarsi nelle proprie abitazioni, con il rischio (molto aumentato) di perdere la testa. Una delle conseguenze più vistose e gravi è stato l'aumento vertiginoso dei casi di violenze domestiche.

A denunciare il fenomeno è ora la Rape, Abuse and Incest National Network, ovvero la Rete nazionale americana contro stupri, abusi e incesti, che ha registrato un crescente numero di richieste di aiuto in dicembre e nei primi difficili giorni di gennaio. Secondo l'associazione, dall'inizio di autunno il numero di richieste di aiuto giunte alla linea telefonica a disposizione per denunciare abusi è aumentato del 20%, crescendo ulteriormente negli ultimi 10 giorni.

Quello della cabin fever non è un fenomeno nuovo, ma si ripete ogniqualvolta si ripresentano condizioni ambientali simili a quella degli ultimi giorni, come testimoniato alla Abc da Bonnie Bucqueroux , ex coordinatrice di Victims and the media. La donna, oggi 69enne, ha raccontato della propria esperienza da 18enne quando, appena sposata, fu vittima delle violenze del neomarito, soprattutto nelle notti particolarmente gelide e nei periodi durante i quali il coniuge era costretto a passare maggior tempo chiuso in casa. "Dovevo esaminare attentamente la casa e assicurarmi che non ci fossero coltelli o forbici in vista" ha raccontato la donna, spiegando: "Essere rinchiusi insieme nella stessa abitazione rischia di far perdere la testa".

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