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Società

Il divorzio fa male alla dieta degli uomini

Quando un matrimonio finisce l'alimentazione dei neo single peggiora

Cenette romantiche, frutta e verdura di stagione, prodotti di prima qualità. Quando in una famiglia regna l'amore e l'armonia anche la tavola sprizza salute da tutti i pori e marito e moglie tendono a mangiare bene e con ampia varietà.

A volte, però, succede che a casa inizino a volare i piatti e a sbattersi le porte e se accade è lui a pagare il prezzo più alto della separazione almeno il termini alimentari.

Peggioramento della dieta, calo dell'apporto di vitamine con riduzione del consumo di frutta e verdura e relative conseguenze pericolose per la salute.

A stabilire i danni del divorzio a tavola è stato uno studio pubblicato su Social Science & Medicine e condotto dagli esperti dell'University of Cambridge Centre for Diet and Activity Research sulla base della quantità di frutta e verdura consumata dagli 11.577 partecipanti di età compresa fra i 40 e gli 80 anni.

Pare che per gli uomini, dopo la fine di una relazione, avvenga un crollo nel consumo di frutta e verdura con una riduzione che arriva al 25%.

Questo non succede alle donne che, anzi, traggono giovamento dal non avere più accanto un uomo che le tenti con un drink di più o qualche aperitivo e stuzzichino di troppo.

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