Parlare con i neonati li rende più intelligenti

Già dai primi giorni di vita rivolgersi direttamente ai bambini li aiuta a sviluppare le capacità di linguaggio e apprendimento

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neonato con madre – Credits: iStockphoto

Redazione

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Se i genitori parlano molto con i loro bambini, li aiutano a sviluppare la capacità di linguaggio e l'intelligenza. Sembrerebbe una ovvietà, ma soltanto nel 1955 la scienza è riuscita a dimostrarlo, riferendosi ai bambini oltre i 3 anni. E oggi si è capito che questa influenza positiva avviene già nei primi giorni di vita.
Ne parla in un articolo The Economist, che ricostruisce come, nel '55 appunto, i ricercatori dell'Università del Kansas hanno pubblicato i risultati di uno studio durato 10 anni, in cui si seguivano 42 famiglie: per la prima volta era stata trovata una stretta correlazione tra il numero di parole rivolte a un bambino dell'età di tre anni e il suo successo scolastico all'età di nove anni.

Ma una delle rivelazioni più sorprendenti, spiega l'articolo, è arrivata quest'anno dagli studi di Anne Fernald della Stanford University: la differenza nel linguaggio appare ben prima che un bambino abbia tre anni. Anche a 18 mesi, quando la maggior parte dei bambini conoscono solo una dozzina di parole, quelli provenienti da famiglie svantaggiate sono molto indietro rispettoai bambini che provengono da famiglie di professionisti. Fernald sostiene che la differenziazione inizi già al momento della nascita.

Per mostrare le differenze si mostrano ai bambini due immagini, una di una palla l'altra di un cane. Poi una voce registrata gli chiede di guardare la palla, e la telecamera registra le loro reazioni.  A 18 mesi, i bambini provenienti da contesti familiari più agiati sono in grado di identificare l'oggetto giusto in 750 millesimi di secondo: 200 millesimi in meno di quelli provenienti da famiglie svantaggiate. Questa, secondo l'autrice dello studio, è una differenza enorme che influenzerà le loro capacità di apprendimento per tutto il resto della vita.

È anche ormai chiaro dal lavoro della dottoressa Fernald che solo le parole pronunciate rivolgendosi direttamente al bambino lo aiuteranno ad arricchire il suo vocabolario e ad aprire la mente. Parcheggiare un bambino davanti alla televisione non lo aiuta a imparare nuove parole, ma nemmeno metterlo a sedere vicino ai suoi genitori che discutono di filosofia con gli amici.

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