Le eccellenze di Varese: dalla moda alla banda larga

Aspettative e storie di successo del tessuto imprenditoriale varesino che punta anche su nuove start-up per tornare a crescere - FOTO

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Palazzo Estense (Varese), Salone Estense - Il pubblico del convegno: "Un incontro di eccellenze" – Credits: Silvia Morara

Mikol Belluzzi

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“Varese è un luogo di eccellenze, basti pensare alla moda e all’aeronautica. Qui c’è innovazione, creatività e la voglia di cambiare”. Così il sindaco della città Attilio Fontana ha aperto il convegno "Un incontro di eccellenze" moderato dal direttore di Panorama Giorgio Mulè e dal direttore de La Prealpina Paolo Provenzi durante la tappa varesina del tour Panorama d’Italia. "In lombardia abbiamo creato i distretti dell’attrattività per incrementare l’appeal del territorio e questo capoluogo è stato centrale nel progetto” ha sottolineato l’assessore al commercio, al turismo e al terziario di Regione Lombardia Mauro Parolini "mentre a breve lanceremo un distretto dei laghi lombardi. Ma il turismo deve tornare centrale per la regione".

L'uscita dalla crisi

L’industria varesina sta cercando di uscire da una congiuntura negativa che dura da sette anni. “Nonostante tutto quello che il territorio ha perso in questi anni siamo sempre all’undicesimo posto tra le industrie italiane” ha detto Giovanni Brugnoli, presidente dell’Unione degli industriali della Provincia di Varese. “E questo nonostante fisco e burocrazia ci mettano i bastoni tra le ruote. Per fortuna qui ci sono ancora tanti imprenditori che hanno voglia di investire e di assumere”. Varese resta infatti un territorio fertile per le aziende, anche se sta rallentando il cambiamento del tessuto industriale che ha avuto il suo apice negli anni Settanta. “La città si è un po’ fermata” ha confermato Alberto Onetti, docente di economia e gestione delle imprese all’Università degli studi dell’Insubria “ma se riusciamo a creare un ponte solido con le start up si può ripartire, rinnovando la formula produttiva”.

 

Le storie di successo

Una formula che ha funzionato bene per Luca Spada, fondatore di Ngi, che porta connessione veloce e banda larga wireless con la rete proprietaria Eolo. “Sono partito nel 2006 da un paesino a due passi da Varese e poi piano piano l’azienda si è allargata all’arco alpino, valle per valle” ha sottolineato Spada “e adesso abbiamo 1.300 ripetitori e copriamo più della metà dei comuni italiani”.

Fondamentale, infatti, rimane il cercare nuovi business. Come sta facendo Enel che da due anni sta puntando sull’efficienza energetica. "E i servizi hanno avuto una grande risposta su questo territorio" ha sottolineato Paolo Bonifati, responsabile mercato area nord ovest di Enel energia "dove c’è una forte sensibilità green, anche se il percorso da fare è ancora lungo". Centrale è la raccolta di rifiuti tecnologici e pericolosi per l’ambiente. "In pratica si tratta di una raccolta differenziata realizzata da consorzi che da anni gestiscono con successo il riciclo di materie prime" dice Franco Venanzi, amministratore di Venanzieffe e presidente di Anco. “A Varese da sempre troviamo un supporto forte e il territorio risponde bene alla raccolta e al riciclo”.

E Varese è la provincia dove un’eccellenza del made in Italy come Missoni è nata e continua a investire sul territorio. “Non possiamo fare a meno di crescere ma la nostra priorità non è mai stata quella di diventare un colosso della moda, ma di fare un prodotto eccellente, artigianale che piace nel mondo” ha affermato Angela Missoni, direttore artistico dell’omonima maison di moda basata a Sumirago. “Da un mese abbiamo un nuovo amministratore delegato e questo ci fa ben sperare per la nostra crescita futura”.

 

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