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Politica

Roma: la Muraro presto interrogata nell'ambito delle indagini sui rifiuti

L'assessore all'Ambiente sarà ascoltata settimana prossima dal pm. Fari puntati sul controllo dell'impianto Ama di Rocca Cencia

Secondo alcune indiscrezioni sull’aspetto giudiziario del caso Paola Muraro, potrebbe arrivare nei prossimi giorni l'obbligo di presentarsi davanti al pm Alberto Galanti per l'assessore all'Ambiente del Comune di Roma. Si tratterebbe di un atto formale della procura capitolina in vista di un interrogatorio previsto per la prossima settimana, dopo che saranno trasmessi ai magistrati gli atti dell’audizione davanti alla Commissione bicamerale sulle Ecomafie, in cui la Muraro si è soffermata soprattutto sul suo rapporto di consulenza con l'Ama, la municipalizzata dei rifiuti, e in particolare sugli ultimi tre anni, dal 2013 in poi.

In attesa dell’interrogatorio, sul fronte delle indagini si registra intanto una nuova accelerazione, che punta dritto al tritovagliatore di Rocca Cencia per verificare se ci siano state anomalie nelle procedure e se i costi abbiano rispettato le norme e i vincoli anche a livello europeo.

Il tritovagliatore è di proprietà del Consorzio Colari, riconducibile a Manlio Cerroni, proprietario della discarica di Malagrotta, già coinvolto in varie indagini della Procura in tema di smaltimento dei rifiuti. A partire dal 2012 il compito della Muraro (in qualità di consulente dell’Ama) era quello di controllare che il tipo di qualità del rifiuto in entrata e in uscita dall'impianto di Rocca Cencia fosse conforme al protocollo stabilito dall'Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale). Sarà quindi anche sullo svolgimento di questo ruolo che si concentreranno le domande del pm all’assessore all’Ambiente del Comune di Roma, la cui vicenda ha scatenato il caos all’interno del M5S a livello non solo locale.

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