Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accompagnato dal Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, è arrivato in Libano per una visita non preannunciata durante la quale ha incontrato nella base di Shama gli uomini e le donne del contingente italiano della missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon), la Forza di interposizione delle Nazioni Unite nel Sud del Libano.

"Il Libano convive da lungo tempo - ha ricordato Mattarella, parlando ai militari - con le difficoltà determinate dal costante flusso di rifugiati, mostrando una solidarietà che costa al Paese notevoli sacrifici. La presenza di insediamenti antichi e nuovi raggiunge quasi un terzo dell'intera popolazione. È un atteggiamento che suona da esempio per tutto il Mediterraneo e per l'Europa". "Vanno aiutati anzitutto - ha proseguito Mattarella - i Paesi dai quali hanno origine i flussi migratori, ma, con grande ragione, vanno sostenuti quei Paesi di transito e di asilo maggiormente investiti dal fenomeno, come è il caso del Libano. Si tratta di iniziative che vanno sviluppate e coordinate in più ambiti: le proposte raccolte nel 'Migration compact' presentate in ambito dell'Unione Europea, ne sono un esempio". (ANSA).

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