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Governo Renzi: la classifica dei ministri

Ecco chi sale e chi scende nella classifica sul grado di fiducia nei ministri del governo Renzi secondo l'istituto di ricerca Ipr Marketing

Alla vigilia delle vacanze estive, arriva la pagella anche per i ministri del governo Renzi che, complessivamente, continua a perdere punti in termini di fiducia da parte degli italiani passando dal 22,3% di giugno al 20,2% del mese scorso. L'unico esponente della squadra che riesce a guadagnare consenso è il primo classificato ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan. Tutti gli altri sono fermi o, come nel caso di Graziano Delrio, Angelino Alfano, Giuliano Poletti, Marianna Madia e Stefania Giannini perdono punti. In fondo le donne, compresa Maria Elena Boschi. Fuori classifica, perché ancora troppo poco conosciuti, le ultime due new entry in consiglio dei ministri Carlo Calenda, che a maggio ha sostituito Federica Guidi allo Sviluppo economico dopo il caso dell'emendamento sull'impianto petrolifero lucano di Tempa Rossa, ed Enrico Costa, ministro degli Affari generali dal gennaio scorso.

1 - Pier Carlo Padoan

Il ministro dell'economia, Pier Carlo Padoan ANSA /JEAN-CHRISTOPHE BOTT

Da maggio scorso la fiducia nei confronti del titolare del dicastero dell'Economia non ha fatto che crescere raggiungendo, a luglio, il 40%. La timida ripresa economica, la dura condanna degli errori e degli illeciti commessi dai banchieri italiani lo stanno premiando. Il vero test arriverà però per lui nelle prossime settimane quando si tratterà di mettere mano alla nuova Legge di stabilità. Nell'ipotesi di sconfitta di Renzi al referendum costituzionale, il nome che circola con più insistenza per un governo che accompagni il Paese fino alle nuove elezioni, è proprio quello di Padoan.

2 - Maurizio Martina

Il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Maurizio Martina Silvia Morara

È l'esponente più "a sinistra" del governo Renzi. Il ministro delle Politiche agricole gode oggi di un buon indice di fiducia. Determinato probabilmente anche dal successo elettorale di Beppe Sala, di cui Martina è stato uno dei principali sostenitori, alle scorse elezioni amministrative milanesi.

3 - Graziano Delrio

Graziano Delrio, 52 anni, sottosegretario alla presidenza del Consiglio 

ANSA /Samantha Zucchi

Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti scende ancora di un paio di punti percentuali e oggi il suo indice di fiducia è attestato al 25%. Sotto accusa per aver ritrattato la cifra destinata alla sicurezza dei treni dopo il tragico incidente in Puglia. Dagli 1,8 miliardi annunciati, è infatti passato a 300 milioni. Nella battaglia referendaria è anche uno dei ministri che si è esposto di più. Da ex sindaco ha recentemente invitato i primi cittadini d'Italia a mobilitarsi per il "sì".

4 - Andrea Orlando

Il ministro della giustizia Andrea Orlando ospite di Panorama d'Italia Silvia Morara

Il titolare della Giustizia, stabile al 25%, proprio in queste settimane si sta occupando di uno dei dossier più spinosi per il governo, quello della riforma della giustizia e in particolare del processo civile. Il nuovo testo di legge è stato messo a punto proprio da lui, che è uno dei principali esponenti della cosiddetta corrente dei "giovani turchi" che fa capo al presidente del Pd Matteo Orfini. Corrente di sinistra più vicina a Matteo Renzi e più leale nei suoi confronti nell'ambito della battaglia con l'agguerrita minoranza dem capitanata da Pier Luigi Bersani.

5 - Angelino Alfano

Il ministro dell'Interno Angelino Alfano ANSA/GIUSEPPE LAMI

La fiducia nel leader di Ncd e ministro dell'Interno è scesa di ben 3 punti in un solo mese. A pesare è senza dubbio l'inchiesta sugli appalti che vede coinvolto il padre citato in alcune intercettazioni. "Un atto di barbarie" l'accusa di Alfano. A parte questo, non devono essere piaciute agli italiani nemmeno le alleanze variabili strette in occasione delle scorse elezioni amministrative

6 - Dario Franceschini

DARIO FRANCESCHINI Imagoeconomica

Tra giugno e luglio il ministro della Cultura è rimasto stabile, ma va segnalato che a maggio c'è stato un balzo in avanti per lui. La circostanza può spiegarsi col fatto Franceschini è colui che, secondo rumors di partito, starebbe tramando alle spalle del premier per potersi sostituire a lui o mettere al suo posto un uomo a lui vicino. Della crisi di consenso che sta attraversando Matteo Renzi, a guadagnarci sono soprattutto i suoi avversari interni.  

7 - Paolo Gentiloni

paolo-gentiloni Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. EPA/AIDAN CRAWLEY

È uno dei ministri più fedeli di Matteo Renzi, al quale ha regalato uno dei successi d'immagine di più indubbio risalto: il ritorno in patria dei due marò Salvatore Girone e Massimiliano La Torre. Anche e soprattutto per questo il livello di fiducia nei suoi confronti non ha finora subito scossonie da aprile ha piuttosto recuperato consensi.

8 - Giuliano Poletti

Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti. Ansa / Matteo Bazzi

Toccato dalla bufera "Mafia Capitale" per una foto scattata nel 2010 che lo ritraeva a cena con il ras della 29 giugno Salvatore Buzzi, principale imputato insieme a Massimo Carminati, nel procedimento giudiziario in corso, il ministro del Lavoro non gode certo di un forte gradimento. Anche perché impegnato su un fronte da sempre molto sciviloso: quello delle pensioni.

9 - Beatrice Lorenzin

È la donna del governo Renzi più alta in classifica. L'esponente di Ncd più filogovernativa, più renziana e il cui passaggio al Pd è ormai considerato, se non imminente, praticamente scontato, passa da posizioni di maggiore apertura, come quella sulle unioni civili, a posizioni di netta chiusura, come sulla cannabis. Generalmente apprezzata la sua battaglia sui vaccini. Anche recentemente ha dichiarato che, su questo tema, "non può esserci obiezione di coscienza".

10 - Roberta Pinotti

ministro-difesa-roberta-pinotti Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, durante il question time, nell'aula della Camera dei Deputati, Roma, 3 agosto 2016 ANSA/GIORGIO ONORATI

Al pari di quello degli Esteri, il ministro della Difesa ricopre uno dei ruoli più delicati all'interno del governo. Roberta Pinotti, prima donna in Italia a ricoprire questo incarico, è stata talvolta criticata perché considerata troppo vicina agli interessi del corpo militare. Il grado di fiducia nei suoi confronti risulta stabile. Per Matteo Renzi è una dei ministri “intoccabili”. Non a caso fu la prima esponente del governo Letta che decise di incontrare dopo aver annunciato la propria decisione di candidarsi alla segreteria del Pd.

11 - Gianluca Galletti

Senza infamia e senza lode il giudizio sul ministro dell'Ambiente Gianluca Galletti. Si nota in generale molto poco. Ed è forse questo il motivo per il quale il suo indice di fiducia è ormai stabile da molti mesi. Negli ultimi giorni ha ingaggiato un braccio di ferro con il sindaco di Roma Virginia Raggi in merito alla questione rifiuti. "Le porte del mio ministero sono sempre aperte - ha dichiarato ieri al termine del question time alla Camera sull'emergenza capitolina - ma se le cose continuano a degenerare, non ci saranno piu' interventi che tengano".

12 - Maria Elena Boschi

boschi Il ministro per le Riforme e i Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, durante l'incontro "Portando l'Italia nel futuro: la riforma delle istituzioni" alla Facoltà di Economia dell'Università La Sapienza, Roma, 21 marzo 2016. ANSA/ANGELO CARCONI

L'ex stella del governo, la più corteggiata del Parlamento, da tempo ormai non brilla più. La responsabile delle Riforme paga la vicenda Banca Etruria in cui è rimasto coinvolto il padre e, soprattutto negli ultimissimi tempi, il fatto che la legge oggetto del referendum costituzionale d'autunno, che sta dividendo il Paese, porti il suo nome. Maria Elena Boschi è stata, fin dall'inizio, il ministro più esposto. Ma se all'inizio erano più gli apprezzamenti, ormai anche lei è vittima di quel disinamoramento che molti italiani, che avevano creduto fortemente nel giovane presidente del Consiglip fiorentino, stanno provando verso la cosiddetta "rottamazione".

13 - Marianna Madia

Maria Anna Madia, ministro per la Semplificazione e la Pubblica amministrazione Imagoeconomica

Pur essendo titolare di un ministero pesante, in un Paese dove la maggioranza dei lavoratori sono dipendenti publici, come appunto la Pubblica amministrazione, Marianna Madia non è veramente mai stata al centro dell'attenzione. Quando fu chiamata al governo dichiarò di portare in dote con sé la sua "straordinaria inesperienza". E infatti poco dopo fu protagonista di una clamorosa gaffe quando scambiò l'allora ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato per quello del Lavoro Enrico Giovannini. Eppure la sua riforma della Pubblica amministrazione porta con se numerosi elementi positivi e solo recentemente ha condotto in porto un sostanzioso piano di assunzioni straordinarie delle maestre precarie.

14 - Stefania Giannini

Stefania-giannini Il ministro dell'istruzione Stefania Giannini, durante l'inaugurazione dell'anno giudiziario della Corte dei Conti, Roma, 18 febbraio 2016 ANSA/ANGELO CARCONI

È sempre stata l'ultima della classifica. Per via della riforma della scuola, non la amano gli insegnanti, non la amano gli studenti, ma non la ama nemmeno Matteo Renzi il quale, piuttosto che battezzare la riforma con il nome della titolare del relativo dicastero, come era sempre avvenuto nelle occasioni precedenti, ha preferito chiamarla in un altro modo: "la buona scuola".

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