Siria: Mosca risponde alla Turchia schierando i missili S-400

Il sistema di difesa missilistico che presto verrà installato a Latakia, nel nordovest della Siria, è quanto di più avanzato la tecnologia possa offrire

 

Per Lookout news

Le difese della base militare russa a Latakia saranno presto rinforzate con il sistema antiereo S-400 SAM. Lo ha affermato il ministro della Difesa russo, Sergey Shoigu, il giorno dopo l’abbattimento di un caccia russo sconfinato sopra i cieli turchi dalla Siria: “L’S-400 sarà schierato presso la base aerea di Khmeimim in Siria”, ha dichiarato durante l’ultimo gabinetto di guerra.

 Come a dire che Mosca procederà da subito a un pesante rafforzamento delle strutture e delle difese militari. L’escalation prevede anzitutto tre passaggi: d’ora in avanti, ogni missione dei caccia da guerra che bombardano le posizioni dei ribelli dovrà prevedere una copertura aerea costante; la difesa aerea verrà potenziata con i sopra citati missili cruise al largo della costa di Latakia; saranno sospesi tutti i contatti e lo scambio di informazioni con le forze armate della Turchia.

I missili più potenti di Russia
L’S-400 è il sistema di difesa antiaerea più avanzato della Russia. Russia Today lo definisce “un aggiornamento della famiglia degli S-300 Growler, un sistema progettato e sviluppato da Almaz Antei”. L’S-400 è in grado di assicurare la difesa aerea grazie ai missili a lungo e medio raggio, che possono colpire bersagli aerei a distanze oltre i 400 chilometri. Può intercettare e distruggere gli aerei da guerra più sofisticati, nonché i missili balistici e da crociera lanciati contro un obiettivo. Il sistema è fornito di una serie di radar, lanciamissili e postazioni di comando, ed è prerogativa esclusiva dei militari russi.

 

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Mesi fa era sorta un’accesa polemica all’interno della comunità internazionale circa la fornitura dei non meno potenti S-300 che Mosca aveva intenzione di consegnare all’Iran: nonostante le proteste (in particolare quelle americane), il contratto tra Mosca e Teheran è stato firmato il 9 novembre scorso. Ma la tecnologia degli S-400 è ancora superiore.

 Anche se non se ne conosce il numero esatto, è chiaro che piazzare il più avanzato sistema di difesa missilistica di cui disponga la Russia, certifica l’intenzione del Cremlino di stabilizzare definitivamente il proprio avamposto militare nel mediterraneo, rendendolo di fatto un possedimento strategico inespugnabile.

 Khmeimim corrisponde alla base aerea di Latakia, in Siria, che oggi ospita gli squadroni dell’aeronautica russa: qui sono schierati i jet da combattimento Su-27SM, Su-30, Su-34 e i bombardieri tattici Su-24, che sono attualmente impegnati negli attacchi aerei contro le fazioni ostili al regime di Bashar Al Assad e contro lo Stato Islamico. La base di Khmeimim è pensata per mantenere operative le missioni aeree e fornire assistenza logistica ai piloti.

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