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Parigi, l'insegnante "accoltellato" dall'Isis confessa: "Ho inventato tutto"

Aveva dichiarato di essere stato ferito da un membro dello Stato islamico. Tutto falso

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Redazione

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Un mitomane: sembra essere questo l'attributo più adatto a definire l'insegnante di Aubervilliers, nella banlieue di Parigi, che, questa mattina, aveva dichiarato di essere stato accoltellato da un uomo che si era dato alla fuga dopo aver proclamato di essere dell'Isis.

A 10 ore di distanza dall'accaduto, il maestro 45enne della scuola materna pubblica Jean Perrin, nella Seine-Saint-Denis, ha confessato di aver inventato tutto. L'unica cosa certa sono i colpi di forbice e taglierino al fianco e alla gola che, evidentemente, l'uomo si è auto inflitto.

Tutto il resto, ovvero l'aggressore in passamontagna e una tunica bianca e la frase: "E' l'Isis, è un avvertimento", sarebbe frutto della sua fantasia.

Nel momento in cui scriviamo è sottoposto a un altro interrogatorio per cercare di capire quali siano stati i motivi che l'hanno spinto a simulare l'aggressione.

In mattinata, alla scuola di Aubervilliers aveva fatto visita anche il ministro francese dell'Istruzione, Najat Vallaud-Belkacem, che aveva definito il gesto un "atto di grande gravita'", assicurando che il governo "continuerà a rafforzare" le misure di sicurezza in un contesto in cui "la scuola si sente minacciata".

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